Gianni Amelio a Venezia: «Il Mediterraneo è diventato una tomba. Per l’accoglienza basta il cuore, per l’inserimento dovrebbe esserci la politica. Remigrazione è una cattiva parola»
Più di trent’anni dopo Lamerica, Gianni Amelio torna sulle migrazioni con Nessun dolore, alla Mostra del Cinema di Venezia. Un film - con Alessandro Borghi e Valeria Golino - sul senso di colpa, sull’aiuto agli altri e sulla possibilità di ricominciare anche quando il dolore sembra insopportabile
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