Gli aiutanti delle foreste

13 Luglio 2026 - 19:00
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Gli aiutanti delle foreste
La tecnologia aiuta le foreste. Quella implementata quest'anno da Rete Clima per festeggiare i suoi 15 anni è Forest Hub, che si unisce a ESG Hub, un sistema messo a punto per misurare il risultato dei progetti di sostenibilità portati avanti in collaborazione con le aziende per diventare sempre più verdi. Le regole ESG (ovvero Environmental, Social, and Governance o Ambientale, Sociale e di Governance Environmental, Social, Governance) sono i tre pilastri fondamentali utilizzati per valutare l'impegno di un'organizzazione verso la sostenibilità e la responsabilità etica: dai parametri finanziari, guidando gli investimenti verso le aziende che operano nel rispetto dell'ambiente, della società e di una sana gestione. Con Rete Clima diverse aziende sviluppano iniziative per ripristinare e sviluppare le foreste in Italia e progetti a tutele della biodiversità. Rete Clima è infatti l'unica organizzazione di esperti, un ente tecnico no profit, che lavora in tutte le regioni del Paese, promuovendo azioni che non si limitano alla forestazione o riforestazione, ma che si aprono alla gestione forestale sostenibile, certificata secondo standard PEFC, alla tutela e promozione della biodiversità nei vari territori, alla cura forestale. Rete Clima lavora per questo in stretto contatto con Foreste Italia, la Campagna forestale nazionale promossa insieme con la Coldiretti e PEFC Italia. Forest Hub interverrà a controllare uno degli ultimi progetti in corso quello nel Parco del Ticino promosso da Microsoft Italia. Il primo progetto di riforestazione, a quasi tre anni da una sorta di "tempesta Vaia" del Ticino: nel luglio 2023, il vento ha attraversato il Parco con raffiche superiori ai 100 chilometri orari che hanno abbattuto in poche ore migliaia di alberi anche nell'area dell'Isola dell'Ochetta (chiamata così per la sua forma che ricorda un'oca), nel comune di Cassolnovo, in provincia di Pavia, devastando uno dei boschi igrofili più preziosi della Bassa Valle del Ticino. Ontani, pioppi, querce e farnie si sono schiantati al suolo, lasciando un paesaggio frammentato ed ecosistemi più vulnerabili. Ora si è concluso il primo step operativo: la messa a dimora delle piante. Ma è proprio adesso che inizia il lavoro più delicato: accompagnare il bosco nella sua lenta ricostruzione ecologica.. Il nuovo tassello di Rete Clima per il suo compleanno Forest Hub, è la nuova piattaforma satellitare per il monitoraggio di dati ESA provenienti dai sistemi Sentinel I e Sentinel II che permette di seguire nel tempo tutti i progetti osservando diversi parametri che ne indica il progresso e la riuscita: la crescita forestale, la tutela della biodiversità, la capacità di assorbimento della CO₂ e i cambiamenti nell'ecosistema dovuti agli interventi realizzati. È stata aggiunta come ultimo tassello all' ESG Hub di Rete Clima, l'ecosistema digitale formato da Carbon Hub, Event Hub e Report Hub che misurare i progetti di sostenibilità in corso. Il Carbon Hub prevede la gestione delle emissioni di gas serra e ai percorsi di decarbonizzazione, l'Event Hub è la piattaforma progettata per misurare e gestire la sostenibilità degli eventi, il Report Hub raccoglie e organizza i dati ESG provenienti dalle diverse attività aziendali, facilitando la raccolta centralizzata degli indicatori ESG; la produzione di report e bilanci di sostenibilità; il monitoraggio dei KPI ambientali, sociali e di governance; la predisposizione delle informazioni richieste dagli standard di rendicontazione e dalle normative europee sulla sostenibilità.. Il medagliere di Rete Clima a favore dell'ambiente Rete Clima festeggia con un medagliere di successi che può mostrare con orgoglio: 146 aziende coinvolte in tutte le 20 regioni italiane; 175mila piante messe a dimora, 230 interventi forestali portati a termine. Sono i numeri legati a Foresta Italia, il suo progetto più ambizioso, che punta a unire mondo pubblico e privato per rigenerare terreni degradati o non efficacemente utilizzati, soprattutto in città e fuori città, lungo tutto lo Stivale. "Foresta Italia® nasce dalla convinzione che la tutela del capitale naturale italiano e della biodiversità debba essere concreta, misurabile e continuativa. In questi quattro anni abbiamo costruito una rete nazionale capace di coinvolgere aziende, territori, filiere forestali e partner tecnici, trasformando l'impegno ESG in interventi reali: alberi messi a dimora, aree rigenerate, biodiversità tutelata e foreste curate nel tempo", dichiara Paolo Viganò, presidente e fondatore di Rete Clima. Celebrare questi risultati nell'anno dei 15 anni di Rete Clima significa confermare una visione che ci accompagna fin dall'inizio: aiutare le aziende a fare la propria parte nella transizione sostenibile, mettendole in relazione con amministrazioni pubbliche e territori e sviluppando insieme progetti capaci di generare valore ambientale, sociale e territoriale".. Ecco altri numeri più dettagliati anche qui: 59 aree urbane e periurbane, con la creazione di oltre più di 50 BioForest, micro-foreste adatte anche a piccole aree, e 4 Biodiversity Lab, sono installazioni "verdi" formate da un mix di specie arboree e arbustive adatte a quel preciso ecosistema. Sono un supporto all'avifauna, nutrimento per insetti e impollinatori, habitat per piccoli mammiferi e non viventi (necromassa, piccole costruzioni in materiali naturali,...etc.). Uno tra i tanti, per esempio, è stato realizzato con Conad e CHEP: si tratta del Biodiversity Lab nel Parco della Valle del Lambro all'interno dell'Oasi di Baggero, una riserva naturale di 26 ettari che si estendono in 4 comuni della provincia di Como - Lambrugo, Lurago d'Erba, Merone e Monguzzo, con boschi, prati, stagni e zone umide. Cosa è stato fatto? Le "Flower Strip", strisce di terra seminate con diverse specie di fiori selvatici per fornire riparo, habitat e nutrimento a impollinatori e insetti utili e una "Log Pyramid", una struttura di tronchi impilati che crea microhabitat naturali per piccoli animali e funghi, favorendo la biodiversità e il ciclo naturale della materia. Al Parco Nord a Milano è attivo il progetto Rigenera boschi di Sorgenia per tutelare e rendere gli alberi più stabili. ForestaMI (Città Metropolitana di Milano). Un progetto territoriale il cui obiettivo è la piantagione di 3 milioni di nuovi alberi entro il 2030 per pulire l'aria e contrastare il cambiamento climatico, come descritto nel piano ufficiale di Forestami. Un'area di un'area a compensazione ambientale ad Albairate realizzata da Arbolia (Lombardia e Nord). La grande tragedia di di Vaia (Triveneto) è stata curata con un progetto di rimboschimento e messa in sicurezza devastate dalla tempesta nel 2018..

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