Gli utenti protestano? Google modifica i limiti di Gemini
L'ultimo aggiornamento di Gemini rilasciato da Google ha scatenato un vero e proprio pandemonio, non c'è che dire, legato non tanto al nuovo modello ma ai limiti di utilizzo. Dal punto di vista dell'azienda, la gestione della potenza di calcolo dietro i grandi modelli linguistici sta diventando una sfida quotidiana, ma ciononostante Google ha appena deciso di fare marcia indietro.
Tutto è iniziato durante la conferenza per sviluppatori della scorsa settimana, quando l'azienda aveva introdotto un nuovo sistema di calcolo dei limiti basato sulla complessità delle richieste, con un riavvio dei contatori ogni cinque ore fino al raggiungimento di una soglia settimanale. Questa novità ha però scatenato un'ondata di proteste da parte degli utenti, che si sono ritrovati con i massimali esauriti molto più velocemente del previsto.
Per correre ai ripari, i vertici del gruppo hanno annunciato una serie di correzioni immediate che andranno finalmente a rendere l'esperienza molto più fluida ed economica. La novità più rilevante, di cui potete peraltro goderne sin da subito, riguarda il modello Gemini 3.1 Flash-Lite. Le richieste che effettueremo sfruttando questo modello diventano completamente gratuite e non andranno più a intaccare la quota complessiva a disposizione dell'utente.
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