Global Sumud Flotilla, scontro tra Potere al Popolo e Fratelli d’Italia sull’assalto israeliano: “Salis prenda le distanze”

Genova. Il sequestro dei membri della Global Sumud Flotilla da parte delle autorità israeliane in a pochi chilometri dalle coste greche di Creta accende il dibattito politico a Genova, trasformandosi in un duro scontro frontale tra la sinistra radicale e la maggioranza di governo. Al centro della polemica, il destino di due attivisti, Saif Abu Keshek e Thiago Avila, attualmente trasferiti ad Ashdod dopo l’abbordaggio delle imbarcazioni che tentavano di portare aiuti umanitari a Gaza.
La denuncia di Potere al Popolo
L’esposizione di uno striscione di protesta in piazza del Principe ha dato il via alla mobilitazione di Potere al Popolo. Valerio Villanova, rappresentante della sezione genovese, ha usato parole durissime contro l’esecutivo nazionale, parlando di “complicità del Governo Meloni con lo Stato di Israele”.
Secondo Villanova, l’episodio assumerebbe contorni di particolare gravità poiché l’imbarcazione coinvolta batte bandiera italiana. “Il sequestro ricade sotto la giurisdizione di Roma – ha dichiarato Villanova – ma il governo dei “sovranisti” fa finta di nulla, lasciando che Israele calpesti la nostra sovranità”. Il movimento chiede l’immediato rilascio dei due attivisti, sottolineando il rischio che Abu Keshek, cittadino spagnolo di origine palestinese, possa subire trattamenti degradanti o rischiare la pena di morte in base alle recenti normative israeliane. La richiesta politica è netta: la rottura di ogni relazione militare, economica e diplomatica con Tel Aviv.
La replica di Fratelli d’Italia
Non si è fatta attendere la risposta degli esponenti locali di Fratelli d’Italia, che hanno rispedito al mittente le accuse, definendo il messaggio apparso sullo striscione “odioso e falso”. Alessandra Bianchi, capogruppo in consiglio comunale, ha difeso l’operato del Governo, affermando che l’Italia “non ha mai fatto mancare il proprio supporto al processo di pace, agendo con responsabilità attraverso i canali diplomatici”.
Bianchi ha poi spostato l’attenzione sul piano istituzionale, chiamando in causa la sindaca Silvia Salis, criticando la sua partecipazione alle manifestazioni pro-Flottilla. Sulla stessa linea l’onorevole Matteo Rosso, che ha condannato quella che definisce una “mistificazione della realtà dei fatti”, sollecitando una presa di distanza immediata dai contenuti del manifesto esposto.
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