Inaugurata ai Giardini Estensi la Panchina Bianca: un simbolo contro l’abuso sui minori

È stata inaugurata questa mattina, 5 maggio, ai Giardini Estensi di Varese la “Panchina Bianca 114“, un presidio fisico e simbolico dedicato alla tutela dei minori vittime di abuso e maltrattamento. L’iniziativa è del Comitato VareseSi-Cura, con il patrocinio del Comune di Varese – Assessorato ai Servizi Educativi e Pari Opportunità e ha visto la presenza delle istituzioni cittadine.
La panchina richiama il numero 114 – Emergenza Infanzia, il servizio di pubblica utilità gratuito, attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, gestito da Telefono Azzurro su incarico del Dipartimento per le Politiche della Famiglia. «Telefono Azzurro si occupa da più di quarant’anni della tutela di bambini e adolescenti – ha spiegato Alessandra Zanotti, responsabile dell’organizzazione – e da più di vent’anni ha in gestione il 114. Raccogliamo segnalazioni che riguardano situazioni di pericolo e di pregiudizio, confrontandoci costantemente con la rete territoriale – servizi sociali, forze dell’ordine, procure, scuole – per costruire una rete di protezione. La panchina può ricordare a bambini e ragazzi che il servizio c’è, può essere contattato in qualsiasi momento e per qualsiasi situazione di necessità».
Sullo sfondo c’è una fotografia preoccupante. La terza Indagine Nazionale sul Maltrattamento e Abuso, condotta nel 2025 da AGIA, CISMAI e Terre des Hommes, certifica che il fenomeno è in crescita strutturale: oltre 113mila minorenni risultano in carico ai servizi sociali per maltrattamento, con un’incidenza aumentata del 58% rispetto al 2018. Nell’87% dei casi il maltrattamento avviene in ambito familiare, e oltre la metà delle segnalazioni arriva dall’autorità giudiziaria, segnale di una intercettazione precoce ancora insufficiente.
La “Panchina Bianca 114” è la prima tappa di un progetto più ampio, intitolato “Minori al Sicuro diventano Adulti Sicuri“, che il Comitato VareseSi-Cura intende portare alle istituzioni, alle forze dell’ordine, alle scuole e agli ospedali attraverso nuovi protocolli d’intesa. «Siamo onorati di aver ricevuto anche una lettera della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Eugenia Roccella, che si è complimentata per l’iniziativa», ha detto la presidente del Comitato, Alessandra Rambaldi, sottolineando l’obiettivo di costruire reti territoriali solide.
La panchina è stata realizzata dagli studenti della classe IV B indirizzo Figurativo del Liceo Artistico Frattini, coordinati dalla professoressa Mariagiovanna Micali, presente insieme alla vicepreside Elena Losoni. Al taglio del nastro hanno preso parte anche gli assessori del Comune Rossella Dimaggio che ha fatto gli onori di casa, Stefano Malerba e Roberto Molinari, il sindaco Davide Galimberti che ha salutato e ringraziato organizzatori e ragazzi, il vicepresidente della Provincia di Varese Giacomo Iametti, il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello e, in rappresentanza delle forze dell’ordine, Angela De Santis, dirigente della divisione anticrimine della questura di Varese e il Maggiore Chiara Crupi, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Varese. Le vernici e la targhetta sono state offerte da Edilizia Acrobatica spa, mentre l’Associazione METI.org ha collaborato fin dall’inizio al progetto.
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