Google Home, tante novità in arrivo: più veloce, Gemini più efficace e non solo
Periodo molto intenso per i software Google: mancano pochi giorni all’avvio della conferenza I/O 2026, e appena qualche ora alla nuova edizione del The Android Show, ma nelle scorse ore la società ha avviato la distribuzione di un nuovo aggiornamento di Gemini for Home, peraltro piuttosto cospicuo e pieno di sostanza, soprattutto per chi ritiene l’assistente Gen AI ancora troppo rigido nelle risposte. L’aggiornamento per ora è disponibile solo nel circuito dei beta tester, ma verosimilmente si amplierà a tutti quanti nelle prossime settimane.
Tanto per cominciare, ci sono drastici miglioramenti nella capacità di Gemini di comprendere il contesto. L’assistente può infatti ora attingere alle informazioni salvate tramite la funzione Ask Home per interpretare meglio le richieste. In pratica, gli utenti possono memorizzare dettagli come il nome della babysitter e successivamente chiedere al sistema quando è rientrata a casa, usando indifferentemente sia il termine “babysitter” sia il suo nome proprio. Gemini sarà in grado di associare il nome al volto rilevato dalle videocamere di sorveglianza, offrendo risposte molto più naturali rispetto ai classici sistemi basati su etichette più rigide.
Da segnalare anche l’arrivo di Home Brief, che potremmo definire la trasposizione vocale del widget Now Brief tipico degli smartphone e tablet Pixel. In sostanza, l’utente può chiedere all’assistente un riepilogo rapido degli eventi più importanti che si sono verificati in casa durante l’assenza. Migliora anche la velocità generale del sistema: Google dice di aver ottimizzato il backend per le operazioni smart home più comuni, rendendo più immediati comandi come l’accensione delle luci, l’impostazione di timer e sveglie.
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