Mascherine, vietato fare domande a Conte: su Porro piovono gli insulti dei 5Stelle. La solidarietà di FdI

Lo ha asfaltato, si direbbe in tono giornalistico. Nicola Porro non è stato tenero con l’ex premier Giuseppe Conte sul terreno scivoloso delle mascherine. Lo scandalo di cui si stanno occupando la commissione parlamentare sul covid e alcune testate giornalistiche fuori dal coro mainstream. In studio a Quarta Repubblica il leader 5Stelle appare spiazzato, elude le domande dirette del conduttore, non risponde nel merito e attacca. “Mi lasci finire…”, “non dica fesserie”. Porro insiste, tira fuori numeri e nomi. Fa domande, come è logico che sia. Ma l’ex premier, sorriso amaro, non tiene la botta. E attacca i ‘finti patrioti’ e la stampa, colpevole di fare il suo dovere, che definisce “senza senso dell’onore e della verità”.
Duello Porro-Conte sulle mascherine: l’imbarazzo dell’ex premier
In un crescendo di imbarazzo Conte, all’epoca della pandemia presidente del Consiglio, attacca frontalmente i professionisti della carta stampata e delle tv che hanno avviato una campagna di inchiesta sul fattaccio. Ma perché se non ha nulla da temere il leader 5Stelle non si fa audire dalla Commissione covid, di cui è componente? Basterebbe dimettersi come hanno fatto altri (primo fra tutti Galeazzo Bignami). E invece dribbla di fronte alle domande di Porro.
Gli insulti via social al giornalista libero
Poche ore la trasmissione il conduttore di Quarta Repubblica viene ricoperto di insulti via social dal popolo pentastellato. Parola d’ordine: vietato fare domande scomode al capo. “In queste ore Porro è diventato il bersaglio del M5S. Evidentemente danno fastidio i giornalisti che fanno domande scomode a Conte. Solidarietà a Nicola Porro “colpevole” di aver messo l’avvocato di fronte alle sue responsabilità.” Così Fratelli d’Italia che sui suoi profili social apre una campagna a difesa del conduttore dell’editorialista del Giornale. In un’altra grafica del partito della premier si legge ” Quando si fanno domande e si chiede chiarezza sulla gestione della pandemia da parte del governo Conte, c’è chi attacca i giornalisti invece di rispondere nel merito. Per una certa sinistra, il giornalismo è libero solo quando le domande arrivano da chi la pensa allo stesso modo”.
La solidarietà di Fratelli d’Italia al conduttore di Quarta Repubblica
Porro ha una sola colpa: aver chiesto conto all’ex avvocato del popolo dei tanti lati oscuri sulla vicenda delle mascherine acquistate durante l’emergenza Covid. Dalle consulenze ad alcuni studi legali che risulterebbero vicini all’ex premier alla non conformità delle mascherine. Si parla di 25 miliardi spesi durante l’emergenza, di cui 16 direttamente da Domenico Arcuri, all’epoca commissario con pieni poteri. “Posso dire con certezza di non saperne nulla e di non avere avuto alcun rapporto con questi studi legali”, ha negato l’ex premier indignato. Zero risposta anche sui rapporti con Arcuri. Ma la colpa è di Porro che, si legge in un post, “è uno schifoso, un giornalista venduto”. Ma anche “il più grande letamaio… Porro che pena”.
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