GP Spagna, Fp2: Ferrari ancora confusa sul setup della SF-26
Il debutto della F1 sul tracciato cittadino di Madrid ha visto la Scuderia Ferrari scendere in pista con un programma di lavoro serrato, volto a massimizzare i minuti a disposizione durante la prima sessione di prove libere. L’approccio iniziale del team ha previsto l’utilizzo della mescola Medium, evidenziando un livello di aderenza generale superiore alle aspettative su un asfalto ancora privo di gommatura.
Le dinamiche in pista hanno mostrato due interpretazioni differenti da parte dei piloti. Charles Leclerc, storicamente a proprio agio tra i muretti e nelle piste strette, ha trovato un’immediata confidenza con il tracciato, impostando da subito un ritmo incisivo. Lewis Hamilton ha invece optato per una progressione più cauta e metodica, costruendo il feeling con la vettura nel corso di un mini-stint essenziale per assimilare i punti di frenata e le traiettorie ottimali.
Sotto il profilo tecnico, la Ferrari SF-26 ha messo in mostra una piattaforma meccanica di base decisamente incoraggiante. Le indicazioni degli ingegneri dal muretto hanno spinto i piloti ad aggredire con decisione i cordoli, in particolare nella rapida direzionale delle curve 5 e 6: un approccio reso possibile dall’ottima risposta del gruppo sospensivo, che ha permesso di accorciare le traiettorie senza scomporre il telaio.
L’equilibrio generale è apparso stabile, caratterizzato da un anteriore solido, una buona capacità di rotazione e una fase di accelerazione efficace in uscita dalle curve a bassa velocità. L’unico imprevisto nella prima mezz’ora è arrivato da un leggero contatto con le barriere da parte di Hamilton con la posteriore sinistra, episodio privo di conseguenze che non ha interrotto la sessione dell’inglese.
Ferrari non sfrutta a dovere la Soft
Il passaggio alla mescola Pirelli cerchiata di Rosso, coincide con un innalzamento delle temperature dell’asfalto: scenario che evidenzia la necessità di affinare la messa a punto. Estrarre la massima prestazione non è stato possibile: Leclerc ha vanificato un giro potenzialmente buono con un lungo nel terzo settore, mentre Lewis Hamilton ha chiuso un tentativo sporco e privo di linearità.
I riscontri cronometrici della seconda fase si sono rivelati inferiori a quelli ottenuti con le Medie. Questo delta negativo è il segnale inequivocabile che il potenziale di extra-grip offerto dalla mescola più morbida non è stato innescato correttamente, lasciando un margine di studio per i tecnici sia sull’ottimizzazione delle coperture, sia sulla mappatura dell’erogazione ibrida.
In sintesi, la prima ora di attività consegna agli ingegneri una SF-26 dal bilanciamento sano e docile al volante, ma non sfruttata a dovere. La raccolta dati per il setup di base è stata archiviata con successo; l’obiettivo prioritario in vista delle Fp2 sarà quello di centrare la corretta finestra di funzionamento per sfruttare appieno il potenziale velocistico della monoposto.
GP Spagna, resoconto Fp2: Ferrari deve sfruttare meglio il suo potenziale
La seconda sessione di libere si è aperta con una conferma sulle gomme Medium, frutto di un fine-tuning deliberato al simulatore per correggere la propensione rear limited emersa nella sgambata mattutina. Un retrotreno non perfettamente stabile, di fatto, rappresenta sempre un limite intrinseco per l’handling. Per questo il muretto ha cercato di compensare questa debolezza agendo sui manettini.
Tuttavia, la finestra di setup vista al “Madring” appare molto più generosa rispetto a Monza, lasciando presagire un potenziale inespresso una volta centrata la corretta messa a punto. I primi riscontri hanno evidenziato aree di miglioramento specifiche nel primo settore e nelle curve conclusive. Entrambi i piloti hanno lavorato di fino per adattare la guidabilità.
Lo hanno fatto con interventi sui punti di staccata per ottimizzare la trazione in uscita. È in questa fase che si è delineata una divergenza di comportamento tra le due SF-26, suggerendo due approcci di setup differenziati per questa sessione: se da un lato Charles ha lamentato un sovrasterzo eccessivo, dall’altro Lewis si è scontrato con un limite di sottosterzo.
Rientrati ai box per un’attenta analisi dati, i tecnici hanno rimandato in pista le monoposto con gomma Soft. Esprimendo il massimo grip meccanico, le SF-26 hanno usato abbastanza bene le gomme, benché estrarre la massima performance (meglio delle Fp1) non è stato ancora possibile. Mentre il team ci stava lavorando su arriva la red flag per il botto di Lindblad: tutti i pitlane. Nella successiva fase arriva la simulazione di passo gara: Ferrari opta per differenziare il test.
Mescole Soft per Charles, Medium per Lewis. Per le dinamiche di traffico era difficile commentare i tempi sul giro con tanta benzina a bordo. Ciò malgrado le SF-26 erano pulite nel long run, anche se le gomme non sono durate quanto atteso. La vera sfida si sposta ora all’interno del garage e a Maranello: il lavoro notturno al simulatore sarà lo snodo cruciale per deliberare l’assetto definitivo.
GP Spagna, classifica finale Fp2:
| POS. | NO. | PILOTA | TEAM | TEMPO / GAP | GIRI |
| 1 | 12 | Kimi Antonelli | Mercedes | 1:33.662 | 24 |
| 2 | 16 | Charles Leclerc | Ferrari | +0.113s | 26 |
| 3 | 44 | Lewis Hamilton | Ferrari | +0.149s | 23 |
| 4 | 41 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +0.228s | 15 |
| 5 | 63 | George Russell | Mercedes | +0.337s | 25 |
| 6 | 1 | Max Verstappen | Red Bull Racing | +0.401s | 22 |
| 7 | 81 | Oscar Piastri | McLaren | +0.538s | 24 |
| 8 | 22 | Yuki Tsunoda | Racing Bulls | +1.096s | 26 |
| 9 | 31 | Esteban Ocon | Haas F1 Team | +1.205s | 26 |
| 10 | 30 | Liam Lawson | Red Bull Racing | +1.276s | 21 |
| 11 | 10 | Pierre Gasly | Alpine | +1.297s | 21 |
| 12 | 27 | Nico Hulkenberg | Audi | +1.398s | 22 |
| 13 | 5 | Gabriel Bortoleto | Audi | +1.508s | 25 |
| 14 | 87 | Oliver Bearman | Haas F1 Team | +1.541s | 26 |
| 15 | 43 | Franco Colapinto | Alpine | +2.224s | 22 |
| 16 | 55 | Carlos Sainz | Williams | +2.629s | 25 |
| 17 | 14 | Fernando Alonso | Aston Martin | +3.118s | 16 |
| 18 | 23 | Alexander Albon | Williams | +3.274s | 22 |
| 19 | 11 | Sergio Perez | Cadillac | +3.533s | 24 |
| 20 | 18 | Lance Stroll | Aston Martin | +3.611s | 20 |
| 21 | 77 | Valtteri Bottas | Cadillac | +4.065s | 24 |
| 22 | 4 | Lando Norris | McLaren | Senza tempo | 2 |
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