Guadagnano 3.000 dollari al secondo: nella nuova puntata del nostro podcast vi raccontiamo di chi si tratta

Maggio 04, 2026 - 10:54
0 2
Guadagnano 3.000 dollari al secondo: nella nuova puntata del nostro podcast vi raccontiamo di chi si tratta

«Guadagnano 3.000 dollari al secondo». Maurizio Izzo apre con questa frase, secca, semplice, comunque impressionante, la nuova puntata del podcast “La settimana di Greenreport”. Il fatto è, continua il direttore responsabile del nostro

Giornale, che c’è chi sulla guerra ci guadagna, e non sono solo i produttori e trafficanti di armi. I conti fatti da Oxfam dicono che le sei principali compagnie che estraggono, raffinano, vendono combustibili fossili guadagnano circa tremila dollari al secondo: 2.967 dollari, per l’esattezza. Nel 2026 Chevron, Shell, BP, ConocoPhillips, ExxonMobil e TotalEnergies vedranno aumentati i loro utili di quasi 37 milioni di dollari al giorno rispetto a quelli del 2025. I ricavi complessivi previsti per l’anno in corso derivanti dalle vendite di petrolio e gas ammontano a 94 miliardi di dollari. Una cifra sufficiente, volendo fare un paragone e allargare lo sguardo ad altre fonti energetiche, a fornire energia solare per soddisfare il fabbisogno energetico di quasi 50 milioni di persone in Africa. In questi guadagni stratosferici c’è anche la spiegazione, è la chiosa, del perché la transizione energetica ha tanti nemici.

Parliamo ancora di numeri e di guerra, continua Izzo nella selezione delle principali notizie che abbiamo pubblicato nel corso dell’ultima settimana: «In appena 60 giorni di conflitto, la nostra bolletta per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, senza una sola molecola di energia in più». In media, si tratta di circa mezzo miliardo di euro al giorno pagato in più dall’Europa per alimentare la stessa dipendenza energetica. Questa volta i numeri li ha dati Ursula Von der Leyen, che ha proseguito con un’indicazione politica: «La strada da seguire è ovvia, dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e rafforzare la nostra offerta interna di energia pulita, accessibile e conveniente». 

Poi ci sono altri numeri, o meglio dati, a cui dobbiamo prestare attenzione, prosegue Izzo nel podcast: sono quelli che ha pubblicato Copernicus il programma europea per l’osservazione della Terra. Nel 2025 la temperatura dell'aria superficiale a livello globale è stata di 1,47 °C superiore a quella del livello preindustriale, rendendo il 2025 il terzo anno più caldo mai registrato. Anche in Europa il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato, con una temperatura media 1,17 °C superiore alla media del periodo di riferimento 1991-2020 e soprattutto di +2,4-2,6°C più caldo rispetto al livello preindustriale. Il Vecchio continente si sta surriscaldando al ritmo di +0,56°C ogni decennio, il doppio rispetto al +0,27°C del dato globale. È un’Europa che bolle!

La segnalazione successiva è per l’appuntamento svolto in Colombia: abbiamo seguito con interesse il vertice di Santa Marta, prima conferenza globale dedicata a come uscire dai combustibili fossili. Sul nostro giornale ne ha parlato Ivan Manzo dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Santa Marta, dice, non ha prodotto un trattato vincolante. Ma ha fatto emergere qualcosa di diverso: uno spazio politico in cui discutere apertamente di uscita dall’era dei combustibili fossili, senza ingerenze delle lobby fossili, vincoli procedurali e veti incrociati, che spesso hanno paralizzato i negoziati Onu. Un luogo in cui una pluralità di attori ha potuto articolare una visione più concreta della transizione. Uno spazio democratico che, visti i tempi, sembrava quasi impossibile. Resta ora da capire se, e in quale misura, l’eredità di Santa Marta verrà raccolta.

In chiusura del podcast, dice Izzo: «Considerate questa anche come la buona notizia della settimana perché non ho trovato di meglio...». E poi chiude segnalando un appuntamento: ad Arezzo venerdì 8 il forum sull’acqua di Legambiente con la partnership di Greenreport e la presenza del caporedattore Luca Aterini che modererà l’incontro dal titolo “Dialoghi sull’acqua”.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione Eventi e News

Redazione Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User