Harvard trasforma batteri marini in alleati contro la CO2
Ormai sappiamo che i grandi cambiamenti che abbiamo causato all'atmosfera richiederanno interventi più drastici e ridurre le emissioni non basta più, A questo punto una parte dell’anidride carbonica già accumulata nell’atmosfera dovrà probabilmente essere rimossa, ma il problema è trovare sistemi capaci di farlo su larga scala senza consumare quantità enormi di energia. Una possibile strada arriva da un processo che la Terra utilizza da sempre, ovvero l’alterazione delle rocce.
Esistono minerali, come l’olivina, che reagiscono lentamente con acqua e CO2, e trasformano parte del carbonio in bicarbonato, ossia una forma che può restare disciolta nell’oceano per tempi molto lunghi.
Essendo un processo molto lento, i ricercatori del Wyss Institute di Harvard, della Harvard Medical School e della Stanford Doerr School of Sustainability hanno provato ad accelerare il meccanismo utilizzando un batterio marino, Alteromonas macleodii, modificato geneticamente.
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