Hexa: la micro casa fatta di riso che respira
Una casa fatta di riso: si chiama HEXA, ovvero Human Experience Architecture, è stata realizzata da Ricehouse in collaborazione con Apicoltura Urbana e si trova sulle Alpi biellesi, all'interno dell'Oasi Zegna. É fatto con lolla, paglia e pula di riso, un esempio di bioedilizia e di economia circolare non solo da ammirare, ma anche - e soprattutto - da vivere e attraversare.
Gli scarti agricoli della filiera abbondano soprattutto nella Pianura Padana: basti pensare che da ogni ettaro di risaia si ottengono 7 tonnellate di riso e 10 tonnellate di residui. Il rifiuto diventa materia prima da impiegare per la costruzione di una vera casa. Micro, sì, e per il momento solo a scopo dimostrativo, ma comunque replicabile ed essenziale per comunicare nel modo giusto la sostenibilità della soluzione.
Niente VOC né formaldeide: i materiali utilizzati sono perfettamente biocompostabili, regolano automaticamente l'umidità interna e sono resistenti al fuoco e alla formazione di muffe. Secondo il concetto introdotto nel 1975 dal biologo tedesco Karl Ernst, la casa funge da "terza pelle": un involucro dinamico che, come il corpo umano (prima pelle) e i vestiti (seconda pelle), respira e interagisce con l'esterno. Il beneficio è duplice: spazi interni salubri e impatto ambientale ridotto al minimo.
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