I Laghi di Fusine in primavera: i due laghi gemelli delle Alpi Giulie da scoprire

Maggio 16, 2026 - 16:15
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I Laghi di Fusine in primavera: i due laghi gemelli delle Alpi Giulie da scoprire

L’altitudine è limitata, ma la bellezza è tanta: a meno di mille metri sul livello del mare i Laghi di Fusine sono una delle tante meraviglie naturali delle Alpi Giulie, all’estremo lembo nordorientale del Friuli Venezia Giulia. A pochissimi chilometri dal confine sloveno, questi due cristallini specchi d’acqua di origine glaciale, il Lago Inferiore e il Lago Superiore, sono due bacini separati ma uniti, in modo quasi misterioso nelle viscere della terra, da un sistema di acque sotterranee che li rende inseparabili gemelli: il Lago Superiore, a quota 929 metri sul livello del mare, alimenta infatti quello Inferiore, collocato cinque metri di altitudine più in basso, in una sorta di abbraccio invisibile.

I laghi si trovano immersi in un contesto naturale spettacolare, una sorta di anfiteatro naturale di rara potenza scenografica: gli specchi d’acqua e i boschi che li circondano si stagliano contro le pareti rocciose del Mangart, cima da oltre 2600 metri che domina il panorama, del Picco di Mezzodì (2063 metri), della Stugova e del Veunza. Una corona di montagna eleganti che fanno da cornice a un luogo di rara bellezza. La vallata, inserita nel Parco Naturale dei Laghi di Fusine fin dal 1971 e immersa nella più vasta Foresta dei Tre Confini, che copre di vegetazione 24mila ettari di territorio tra Italia, Austria e Slovenia.

Laghi di Fusine: dove sono e come arrivare

I Laghi di Fusine si trovano a Tarvisio, comune di soli tremila abitanti a fronte del territorio più esteso fra i municipi del Friuli Venezia Giulia, all’estremo orientale della regione, sulle Alpi Giulie. Il confine con la Slovenia è a un passo, ma anche l’Austria si trova nelle immediate vicinanze.

La località più vicina ai laghi è Fusine in Valromana, che si raggiunge facilmente in auto dalla strada statale 54, non lontana dall’uscita autostradale di Tarvisio, lungo la A23. L’accesso alla parte finale della strada che porta ai laghi, e quindi al parcheggio più prossimo, è a pagamento. Chi preferisce non pagare, o semplicemente vuole allungare la passeggiata, può lasciare la propria auto prima della cassa e raggiungere il primo lago a piedi in circa venti minuti a piedi lungo il pittoresco Sentiero del Rio del Lago, che costeggia il torrente omonimo tra larici e abeti rossi.

Un modo alternativo per raggiungere i Laghi di Fusine è in bici, noleggiandola a Tarvisio o portandola con sé in treno: la cittadina è collegata alla linea Venezia-Vienna.

Cosa fare ai Laghi di Fusine in primavera

La primavera è certamente un momento speciale per visitare i Laghi di Fusine, e non soltanto perché li si trova meno affollati rispetto ai mesi estivi. La cornice naturale in cui si trovano incastonate queste due piccole gemme acquatiche è spettacolare in tutte le stagioni, ma quando arrivano i mesi di aprile, maggio, giugno si assiste davvero al proverbiale risveglio primaverile.

La neve si scioglie sulle cime del Mangart e delle Ponze, alimentando i laghi con acque fresche e limpidissime. La vegetazione ricomincia a coprire i sentieri di un verde tenero e luminoso e lungo i bordi dei percorsi compaiono le prime genziane, con i loro petali blu, poi i rododendri e pure, più in alto e più tardi, qualche stella alpina. Anche la fauna si risveglia, come testimoniato dai rapaci che volano in grandi cerchi, stagliandosi contro il cielo blu.

Laghi Fusine primavera Alpi Giulie
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I Laghi di Fusine dalla cima del Mangart in un giorno di primavera

Visto il contesto montano, l’attività principale da fare ai Laghi di Fusine è camminare. Camminare e guardare, godendosi lo spettacolo della natura in purezza.

La passeggiata principale è il giro dei Laghi, da affrontare seguendo il percorso ad anello dedicato, lungo circa quattro chilometri e con un dislivello minimo da superare. Si tratta di una camminata accessibile a tutti, pensata anche per le famiglie con bambini, e si percorre in circa due ore senza fretta. Si parte dal Lago Inferiore, che ha un aspetto più dolce, caratterizzato dalle sue sfumature blu e verdi, e si risale dolcemente fino al Lago Superiore, che invece è più selvaggio e aperto, con un grande prato che si estende lungo le sponde in direzione delle montagne.

Il sentiero corre tra radici di abete, massi muschiati e tratti più aperti da cui si gode di scorci memorabili. Attorno a entrambi i laghi ci sono aree attrezzate con tavoli e panchine in legno, posizionate in punti strategici per godere del panorama.

Laghi Fusine primavera Alpi Giulie
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L’acqua cristallina del Lago Superiore

È importante ricordare che i laghi non sono balneabili: è vietato tuffarsi e fare il bagno, una norma pensata per preservare l’ecosistema di questo ambiente protetto. Non mancano però i punti di ristoro: a primavera cominciano ad aprire i battenti le diverse strutture ricettive che si trovano nelle vicinanze di entrambi i laghi, offrendo i piatti tipici della cucina friulana, qui sottoposta all’influenza della vicina Slovenia.

Tre escursioni attorno ai Laghi di Fusine ideali per la primavera

La rete di sentieri che si dirama attorno ai laghi offre itinerari per tutte e tutti, e le già citate meraviglie della primavera alpina invitano a tirar su le maniche della camicia e avventurarsi sui sentieri.

Il già menzionato Giro dei Laghi, a cui aggiungere una deviazione ai cosiddetti Laghi Piccoli è la proposta perfetta per una passeggiata semplice, senza vere difficoltà escursionistiche. Il classico percorso ad anello che collega il Lago Inferiore e il Lago Superiore, lungo circa 4 chilometri, si arricchisce di una breve visita a due piccoli specchi d’acqua adiacenti al Lago Inferiore, spesso trascurati dai visitatori frettolosi. In primavera il silenzio in questo angolo del parco è quasi assoluto, interrotto solo dal fruscio degli alberi e dal placido muoversi del pelo dell’acqua.

Il Rifugio Zacchi è una destinazione ideale per ogni tipo di esperienza escursionistica: lo si può raggiungere con una facile passeggiata, o anche in mountain bike o e-bike, attraverso una ampia carrareccia che sale dai Laghi di Fusine alla struttura. Il sentiero classico per raggiungerlo però è quello contrassegnato dal segnavia 512 del CAI, che si inerpica nel sottobosco con pendenza sostenuta. Questo percorso misura poco meno di tre chilometri sola andata, con un dislivello di 450 metri, e richiede circa un’ora e mezza di cammino. Una terza via, più ampia, per camminatori più allenati, è quella che percorre il sentiero 514 fino alla malga Alpe del Lago e poi il 513 fino al Rifugio. Quest’ultima alternativa richiede poco più di due ore di cammino per raggiungere la destinazione.

Laghi Fusine primavera Alpi Giulie
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Veduta aerea dei Laghi di Fusine

Il Rifugio Zacchi, a 1380 metri di quota, si trova ai piedi delle pareti rocciose delle Ponze, del Veunza e del Mangart, le statuarie cime già in vista dai Laghi di Fusine. È noto per la sua cucina, per la collocazione in un contesto speciale e perché punto di partenza per ulteriori e più ambiziose escursioni in quota.

Infine, una bella escursione è quella che dai Laghi di Fusine porta a Sella Colrotondo, perfetta per gli escursionisti che vogliono scoprire prospettive diverse sulla vallata. Il percorso risale dal fondovalle lungo le sponde dei laghi, poi svolta verso l’Alpe del Lago e sale fino alla panoramica Sella Colrotondo, per poi ridiscendere nella foresta e ricongiungersi con i sentieri dei laghi. Si attraversano ambienti molto diversi tra loro: dalla foresta di conifere che circonda gli specchi d’acqua, alla faggeta verso Colrotondo, alle radure aperte con vista sulle pareti rocciose del Mangart.

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