Il delfino 'Mimmo' e la laguna Venezia: "Qui mangia e sta bene"
AGI - Venezia ha un nuovo abitante: il delfino Mimmo, che ha scelto la laguna come casa e dove nuota, mangia e vive in buona salute. Lo assicura Sandro Mazzariol del Dipartimento Biomedicina Comparata e Alimentazione dell'Università di Padova parlando del tursiope che da mesi ormai abita la laguna di Venezia.
"Il delfino mangia e appare in buona salute. A quanto pare, ha trovato nella Laguna di Venezia un luogo congeniale dove vivere, per quanto ciò possa apparire strano. Sembra che abbia ormai preso anche molto bene le misure con il notevole traffico del bacino di San Marco, dopo l'impatto con le eliche di un natante che lo scorso autunno gli aveva procurato delle ferite al fianco destro, ma che sono ormai completamente guarite".
A fare il punto sul suo stato di salute sono stati i ricercatori che oggi sono intervenuti al Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue di Venezia (Luca Mizzan, biologo marino del Museo di Storia Naturale, Silvia Bonizzoni e Giovanni Bearzi, cetologi di Dolphin Biology and Conservation e Sandro Mazzariol del Dipartimento Biomedicina Comparata e Alimentazione, Università di Padova).
Il delfino che vuole vivere da solo
"Ha chiaramente scelto di vivere separato dai suoi simili - ha aggiunto Giovanni Bearzi - ma questo comportamento, pur essendo anomalo per una specie sociale come questa, non è privo di precedenti in natura, come la letteratura scientifica ci ricorda".
"I delfini solitari in certi casi tendono a compensare la mancanza di socialità cercando contatti con altre specie - ha sottolineato Luca Mizzan - La più disponibile a socializzare è spesso quella umana. Ma qui dobbiamo essere bravi noi umani. Per il suo bene, non bisogna assecondare queste eventuali ricerche di "contatto". Non dobbiamo lasciarci tentare dall'innegabile fascino dell'animale o dall'irresistibile leggerezza di postare foto sui social per qualche like in più: il delfino è una specie protetta e, anche se diventato presenza familiare in città, resta pur sempre un animale selvatico, e tale deve rimanere. Per questo va trattato, rispettato e osservato a debita distanza. Non dobbiamo addomesticarlo, nè trasformarlo in un "pet" o in un'attrazione turistica se vogliamo che un domani possa tornare a vivere in mare insieme ai suoi simili, in sicurezza e nel rispetto di un corretto rapporto con la fauna selvatica".
L'insolito incontro tra il delfino e la laguna veneta ha offerto ai ricercatori l'occasione per approfondire caratteristiche, comportamenti e abitudini dei delfini, rispondendo alle domande emerse dal pubblico. Un'opportunità di studio che ha permesso di tracciare i comportamenti di un esemplare che si presenta come solitario, monitorando il cambio di abitudini, a partire dalla sua geolocalizzazione (dal bacino di San Marco al Canale della Giudecca) la scelta delle imbarcazioni che segue, fino alla variazione del tempo di immersione ed emersione.
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