I Paesi Bassi contro Meloni: “La risposta agli shock non può essere nuovo debito”

Maggio 04, 2026 - 17:16
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Bruxelles – “Non può essere che ogni volta che c’è uno shock la risposta sia nuovo debito“. Tradotto: il Patto di stabilità non si sospende. Il ministro delle Finanze dei Paesi Bassi, Eelco Heinen, è lapidario sull’argomento. A margine dei lavori dell’Eurogruppo, risponde a una domanda della stampa molto precisa, e l’olandese in modo altrettanto preciso respinge le richieste di Spagna e Italia, che vorrebbero il congelamento delle regole comuni di bilancio in risposta alla crisi energetica prodotta dalla guerra in Iran.

“Abbiamo livelli di debito troppo alti”, specifica il ministro delle Finanze di Amsterdam. “Il problema è che siamo entrati in questa crisi con livelli elevati di debito, e fare nuovo debito non è la soluzione“, insiste. Dopo quello della Commissione europea, l’Italia sbatte dunque contro il ‘nee’ dei Paesi Bassi. “Non può essere che ogni volta si chiede più flessibilità delle regole”, continua ancora Heinen, in quello che è un chiaro invito alle riforme e al consolidamento delle finanze pubbliche.

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Ci si mette il ministro delle Finanze belga, Vincent van Peteghem, a rincarare la dose: “Non vedo le condizioni per attivare la clausola di sospensione” del Patto di stabilità, scandisce anch’egli a margine dei lavori di un Eurogruppo che vede dunque il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sotto assedio. Anche perché in agenda c’è la questione del rafforzamento del sistema bancario e il completamento del progetto di unione bancaria che implica, però, ratificare il trattato di riforma del Meccanismo europeo di stabilità (MES) oggetto di malumori tra i partner. Per Giorgetti giunge anche un altro avvertimento: di fronte alla crisi innescata dalla guerra in Iran “dobbiamo fare attenzione a non reagire troppo“, sottolinea ancora il ministro del Belgio. Un invito a evitare di prorogare all’infinito misure quali il taglio delle accise sui carburanti.

Per il governo italiano e le sue anime di maggioranza, la sfida si complica. Il ragionamento avviato a livello di alleanza per sciogliere vincoli di manovra si infrange contro l’Europa che comunque prova a tendere una mano attraverso la flessibilità in materia di Piani nazionali per la ripresa (PNRR) annunciata dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto. Le linee guida messe a punto a Bruxelles consentono e incoraggiano gli Stati membri a presentare revisioni mirate entro il 31 maggio.

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