I prezzi della DRAM aumenteranno ancora fino al 2028
Arrivano altre cattive notizie per gli utenti che devono acquistare un nuovo computer. Secondo il team Equity Research di Jefferies, i prezzi delle DRAM continueranno ad aumentare fino al 2027. Le eventuali forniture delle aziende cinesi, come CXMT, non risolveranno il problema. Si deve quindi attendere il 2028 per un’inversione di tendenza e la possibile espansione produttiva dei giganti coreani.
Aumenti senza sosta per altri due anni?
La crescente domanda per le HBM (High Bandwidth Memory) usate nei data center AI ha “costretto” i tre leader del settore (Samsung, SK hynix e Micron) ad aumentare la produzione di questo tipo di memoria con ovvi benefici economici. Ciò ha comportato una diminuzione delle forniture e un incremento dei costi della tradizionale DRAM, usata in tutti i dispositivi elettronici consumer. Ovviamente sono stati “girati” agli utenti finali con aumenti esponenziali dei prezzi per moduli di memoria e prodotti.
Secondo Jefferies, i prezzi aumenteranno ancora del 40-50% nel terzo trimestre 2026 e del 30-40% nel quarto trimestre 2026. Nel corso del 2027 è previsto un ulteriore aumento del 40-45% rispetto all’anno precedente. I prezzi dovrebbero iniziare a diminuire nel 2028, quando si prevede un incremento delle forniture fino al 20%.
Attualmente, il 50% della capacità produttiva è stata già assegnata tramite contratti a lungo termine. Nei prossimi due anni potrebbe aumentare fino al 70%, quindi meno DRAM e prezzi maggiori per PC, notebook, smartphone, tablet e console. L’eventuale ricorso alle forniture delle aziende cinesi non risolverà il problema a breve termine. Tra l’altro, anche CXMT inizia a sottoscrivere accordi a lungo termine, quindi ci saranno meno chip disponibili.
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