Scienziati ascoltano l'ultimo suono dei buchi neri prima della fusione
Le onde gravitazionali più potenti mai registrate stanno offrendo agli astronomi una nuova opportunità per osservare uno degli oggetti più enigmatici dell'universo.
Tutto è nato dall'analisi del segnale prodotto dalla fusione di due buchi neri, grazie al quale un gruppo di ricercatori è riuscito a ricavare informazioni direttamente legate all'orizzonte degli eventi, ovvero quel confine oltre il quale nulla può più sfuggire alla gravità estrema di questi corpi cosmici.
Il segnale, denominato GW250114, è stato rilevato nel gennaio 2025 dagli osservatori LIGO, Virgo e KAGRA e ha avuto origine dalla collisione tra due buchi neri con una massa di circa 32 volte quella del Sole ciascuno. La fusione ha generato increspature nello spazio-tempo, le cosiddette onde gravitazionali, che sono state registrate dagli strumenti con un'intensità circa tre volte superiore rispetto al primo storico rilevamento avvenuto dieci anni prima.
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