Il biopic su Michael Jackson, interpretato dal nipote, è da record
Il nuovo film dedicato al Re del Pop non sarà particolarmente apprezzato dalla critica, ma convince decisamente il pubblico. Il titolo, chiamato semplicemente "Michael", diretto da Antoine Fuqua (noto per la saga The Equalizer con Denzel Washington, tra le tante altre cose) e interpretato dal nipote stesso dell’artista, Jaafar Jackson, ha registrato il miglior debutto domestico di sempre per un biopic musicale: gli incassi sono pari a 97,2 milioni di dollari, ben di più dei 60,2 milioni del precedente record, segnato da Straight Outta Compton, uscito nel 2015 e dedicato al gruppo rap N.W.A.
Non sarà (ancora) da record, ma in generale Michael si sta comportando benissimo anche a livello internazionale: Lionsgate ha già annunciato di aver raggiunto quota 300 milioni di dollari globali, superando anche Elvis, che era arrivato a circa 288 milioni. Solo un altro biopic musicale ha raggiunto un traguardo del genere: Bohemian Rhapsody. Il film dedicato ai Queen e a Freddie Mercury era partito più lentamente (51,1 milioni nel primo weekend), ma ha completato il giro dei cinema con ben 911 milioni.
Per Michael, replicare questo risultato sarà tutt’altro che facile: gli analisti stimano che il calo di incassi per il secondo weekend sarà già del 48%, mentre Bohemian Rhapsody registrò solo un -38%. Vero è che a quanto pare il pubblico lo sta apprezzando ancora di più: al momento Michael è al 97% di tasso di gradimento del pubblico su Rotten Tomatoes, contro l’85% di Bohemian Rhapsody. Le recensioni della critica rimangono parecchio tiepide (solo il 38% di valutazione, sempre su Rotten Tomatoes), con molti che evidenziano soprattutto il fatto che il film evita ogni tipo di riferimento alle ben note controversie legate al cantante, soprattutto nelle ultime fasi della sua vita.
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