Il Festival dei Giovani Pensatori si fa in tre: a Varese, Gavirate e Rescaldina giornate di scienza, storia e pensiero critico

Torna il Festival della Filosofia dei Giovani Pensatori, il momento conclusivo del progetto promosso dall’Università degli Studi dell’Insubria e dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese che, anno dopo anno, continua a coinvolgere migliaia di studenti in percorsi dedicati al pensiero critico, alla cittadinanza attiva e al dialogo tra saperi.
L’edizione 2026, la diciassettesima, si svilupperà in tre giornate – il 19, 22 e 29 maggio – tra Varese, Gavirate e Rescaldina, con il titolo “La storia nella scienza, la scienza nella storia”. Un percorso che metterà al centro il rapporto tra filosofia, conoscenza scientifica, tecnologia, storia e impegno civile, coinvolgendo studenti di ogni ordine e grado.
Il progetto è curato dal professor Fabio Minazzi e dalla professoressa Stefania Barile, con la collaborazione del liceo scientifico Ferraris di Varese, scuola polo diretta dal professor Marco Zago.
«Il cuore pulsante del Festival risiede nella sua natura corale: è il risultato di un’appassionata coprogettazione tra l’Ateneo e una fitta rete di istituti scolastici – spiega la professoressa Stefania Barile –. La scelta delle attività formative e delle linee progettuali è frutto di un confronto costante con i docenti, volto a promuovere un civic engagement consapevole negli studenti».
Un progetto che negli anni è cresciuto in modo significativo. Solo nell’ultimo anno scolastico sono stati coinvolti oltre 10mila studenti, mentre nell’edizione precedente il numero aveva superato quota 13mila. Numeri che testimoniano la diffusione di un’esperienza che intreccia orientamento, educazione civica, alternanza scuola-lavoro e formazione culturale.
«La filosofia – ha sottolineato Fabio Minazzi – non è qualcosa di astratto, ma un’attitudine del pensiero per affrontare la modernità». Proprio Minazzi, che il 26 maggio terrà la sua “Ultima Lectio” all’Università dell’Insubria dal titolo L’eroismo socratico della ragione, ha ricordato come il Festival voglia interrogarsi sul significato contemporaneo della conoscenza: «La conoscenza umana non è un porto sicuro, ma una nave che siamo costretti a riparare mentre navighiamo».

Tre giornate tra filosofia, tecnologia e immaginazione
La prima giornata, martedì 19 maggio dalle 9 alle 13 nell’Aula Magna del liceo Ferraris di Varese, sarà dedicata a “Filosofia, storia, economia, finanza e tecnologia”. Protagonisti saranno gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, tra cui l’Istituto salesiano Maroni di Varese, il Keynes”di Gazzada Schianno, il Ferraris e il liceo Manzoni.
Tra i temi affrontati ci saranno la storia dell’elettricità, approfondita dagli studenti guidati dalla professoressa Marta Pedotti, laboratori di logica formale, percorsi dedicati all’economia e alla finanza etica, oltre a riflessioni sulla tecnologia e sull’hacking etico. Saranno inoltre presentati i progetti sviluppati insieme all’Osservatorio della Provincia di Varese sul welfare e ai percorsi di “Educare all’economia e alla finanza”.
Spazio anche al concorso cinematografico “Ripensare oggi Karl Marx”, promosso da Giovanna Brebbia. Alla seconda edizione del premio hanno partecipato oltre 120 studenti, chiamati a confrontarsi con un tema complesso attraverso la realizzazione di brevi video. Sei gli elaborati finalisti: cinque del liceo “Manzoni” e uno del “Ferraris”. I cortometraggi saranno proiettati durante la seconda sessione della giornata inaugurale, seguita dalla premiazione del Premio Gianfranco Brebbia “Giovani”.
«La realizzazione di un video – ha spiegato Giovanna Brebbia – richiede riflessione, analisi e capacità di comunicare in modo chiaro. È un lavoro che obbliga a trasformare lo studio in un messaggio autentico e contemporaneo».
La seconda giornata del Festival, venerdì 22 maggio all’Auditorium Comunale di Gavirate, sarà dedicata al progetto “Filosofare con i bambini”. Gli studenti delle scuole primarie “San Benedetto” di Voltorre e “ Carducci” di Buguggiate guideranno il pubblico in un percorso intitolato “La conoscenza? Un dialogo fantastico tra storia e scienza”, coordinato dalle insegnanti coinvolte nel progetto.
La terza e ultima giornata si svolgerà venerdì 29 maggio all’Auditorium Comunale di Rescaldina con “La nostra rivoluzione: appuntamento al ponte della Fantastica”, percorso curato dalle insegnanti del progetto “Giovanissimi Pensatori Navigators”. Bambini della scuola dell’infanzia “Don Pozzi” e studenti della primaria “A. Manzoni” esploreranno il rapporto tra fantasia, giustizia sociale e pensiero critico.
Una rete sempre più ampia
Alla presentazione erano presenti, oltre a Fabio Minazzi e Stefania Barile, anche la professoressa Marta Pedotti, Graziella Segat per il progetto “Filosofare con i bambini”, Francesca Sgambelluri per i “Giovanissimi Pensatori Navigators” e Giovanna Brebbia per il concorso cinematografico.
Il progetto dei Giovani Pensatori continua a consolidarsi come una rete educativa ampia e trasversale, capace di coinvolgere scuole, università, enti e associazioni in un percorso condiviso. «Il progetto è esploso – ha commentato Stefania Barile – e siamo travolti dall’entusiasmo. Le aule universitarie ormai non bastano più».
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