Il Napoli di Conte fa la figura del Milan di Allegri: duellano per l’incubo crollo

Maggio 12, 2026 - 00:13
0

Il commento di Sandro Sabatini sul 3-2 subito dal Napoli in casa contro il Bologna.

Napoli-Bologna finisce 2-3. Sconfitta in casa della squadra che lotta per il 2° posto; vittoria in trasferta per quella che ormai non lotta più per nulla. Signore e signori in visione, opinionisti e opinioniste dei salotti del lunedì sera, ecco a voi un copione da sovrascrivere: il Napoli di Conte fa la figura del Milan di Allegri, il Bologna di Italiano quello dell’Atalanta di Palladino. Strane coincidenze. Ma tutto vero.




Poco spettacolo malgrado tanti gol: cinque, fino alla stoccata decisiva di Rowe, precisamente suddivisi tra il doppio vantaggio del Bologna nel primo tempo e la doppia rimonta del Napoli nel secondo. Nel complesso ha giocato meglio la squadra di Italiano, soprattutto grazie a un Bernardeschi ispiratissimo e poi a un Rowe fulminante. Più Miranda e Ferguson tuttofare e Lukumi quasi in scioltezza su Hojlund.

Meglio il Bologna, dunque. E quindi fa riflettere che Beukema era una colonna rossoblù e adesso sta sempre a guardare al Napoli. Se al difensore olandese si uniscono un (ex?) campione belga (De Bruyne), un (ex) nazionale italiano (Lucca), un (ex) folletto olandese (Noa Lang) si compone un quartetto di acquisti falliti. Dovevano essere un poker di rinforzi per fare all-in tra scudetto e Champions, sono diventati una doppia coppia di delusioni (Beukema e De Bruyne) più epurazioni (Lucca e Noa Lang).


Così va giudicato il mercato del Napoli passato, così vanno interpretate le scelte di Antonio Conte: fiducia a Giovane e Alisson, entrambi arrivati a gennaio. Uno mezza delusione, l’altro molto più che mezza soddisfazione. Alisson ha segnato quattro gol, tutti al “Maradona” dove è diventato idolo. Per l’anno che verrà non partirà titolarissimo, ma farà comodo e anche qualcosa di più.


Qualcosa più di una sensazione è anche la panchina dello svogliato Anguissa. Per lui si intravede il tramonto dell’esperienza napoletana, dopo due scudetti e tante scorribande che adesso fanno anche un po' nostalgia, a ripensarci. E lo stesso vale per Lukaku, che attende solo i titoli di coda per scrivere “the end”, salutare e pensare al Mondiale.

Intanto il Napoli pensa - comunque a ragione - di aver ormai messo al sicuro un posto nella prossima Champions. Però a causa della sconfitta con il Bologna ancora manca la certezza aritmetica, e per questo sarà obbligato a partecipare al minestrone delle partite in contemporanea domenica alle 12.30. Sarà un mezzogiorno e mezzo di fuoco per Spalletti, Allegri e Gasp, soprattutto. Un po’ anche per Conte e Fabregas, che aprono e chiudono il quintetto in lotta per tre posti residui in Champions.

Conte arriva così alla resa dei conti. Non è solo un gioco di parole. È la verità. Il suo l’ha fatto: Napoli è a un passo, seppur lento, dal secondo posto. Piazzamento più che sufficiente. Sia chiaro: non significa soddisfacente. Ma nemmeno deprimente come invece andò l’anno successivo al terzo scudetto. Per correttezza storica, oltreché di giudizio, bisogna tenerne conto. Però va anche aggiunto che il finale è stato opaco come due anni fa: pari con Parma e Como, sconfitte con Lazio e Bologna. Un’unica vittoria: contro la Cremonese. Appena finito il sogno scudetto, Milan e Napoli hanno iniziato a duellare per l’incubo crollo. Così, tanto per non farsi mancare nulla: neanche un po’ di male sgradito. 

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User