Il Parlamento ricorda il 7 ottobre: in aula Omri Miran, ostaggio di Hamas per 738 giorni
Bruxelles – L’Aula plenaria del Parlamento europeo ha ricordato le 1.195 vittime e i 251 ostaggi degli attentati di Hamas del 7 ottobre 2023 accogliendo Omri Miran, rapito in quella giornata e rimasto ostaggio del gruppo terroristico per 738 giorni. “Oggi sono tre anni dall’attacco terroristico di Hamas in Israele il 7 ottobre 2023. Quasi 1.200 persone sono state uccise e 251 sono state prese in ostaggio. Vi prego quindi di unirvi a me nel dare il benvenuto in aula a Omri Miran, che è stato preso in ostaggio e ha trascorso 738 giorni in prigionia. È qui con noi oggi”, ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, rivolgendosi alla plenaria prima della sessione di votazioni. “Caro Omri, grazie per essere con noi oggi. So qual è la tua storia di coraggio e resilienza, e hai visto il riconoscimento di quest’Aula”, ha aggiunto. Omri Miran, cittadino israelo-ungherese, è stato catturato da Hamas durante gli attacchi del 7 ottobre e liberato il 13 ottobre del 2025: a lui, l’Aula ha tributato un applauso e una standing ovation.
In un post su X, questa mattina, Metsola aveva specificato che “il Parlamento europeo ricorda le vittime di quel giorno di orrore mentre ci impegniamo di nuovo a porre fine al terrorismo, a trovare una via per la pace e a raddoppiare i nostri sforzi per sradicare l’antico male dell’antisemitismo”. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ricordato sui social che “l’UE si schiera al fianco di tutti coloro la cui vita è stata per sempre cambiata da quel giorno” e che “la selvaggia brutalità e il terrore indicibile del 7 ottobre non devono mai più ripetersi”. Inoltre, “l’UE resta pronta ad aiutare a trasformare il fragile cessate il fuoco di oggi in una pace duratura, fondata su una soluzione a due Stati”, e “resta altrettanto convinta che nulla giustifichi il terrorismo”.
“Dobbiamo fermamente respingere ogni forma di antisemitismo in tutta Europa” perché “le comunità ebraiche devono poter vivere apertamente, in sicurezza e senza paura”, ha sottolineato l’Alta rappresentante UE per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas. “Hamas ha portato sofferenze indicibili al popolo israeliano e ha lasciato devastazione nel suo cammino. Hamas deve deporre le armi affinché il Piano di Pace per Gaza possa andare avanti“, ha aggiunto. “Rendiamo omaggio ai cittadini israeliani e stranieri massacrati quel giorno e ci uniamo alle loro famiglie e ai loro cari. Ricordiamo anche i feriti e coloro che sono stati presi in ostaggio”, ha commentato il presidente del Consiglio europeo, António Costa. “Non dimenticheremo mai. Nulla può giustificare un tale terrore, e non deve mai più accadere”, ha continuato. “L’UE difenderà sempre il diritto di Israele di esistere in pace e sicurezza. La soluzione dei due Stati rimane l’unica via percorribile per una pace giusta e duratura in Medio Oriente“, ha specificato in conclusione.
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