Il Pentagono testa Locust: il laser che abbatte droni in aree sensibili
C'è grande fermento sul fronte della difesa dai droni, soprattutto quando si parla di confini nazionali e aree sensibili, che possono essere prese alla sprovvista da questi mezzi volanti, spesso difficili da identificare anzitempo. La proliferazione di droni di piccole dimensioni è quella che più preoccupa, perché possono rappresentare una minaccia sia in ambito militare che civile.
Tra i sistemi attualmente in sviluppo negli USA vale la pena parlare del sistema laser Locust prodotto da AeroVironment. Il nuovo modello è stato protagonista di una serie di test condotti all'inizio di marzo presso il White Sands Missile Range, nel New Mexico.
L'esercitazione è stata coordinata dal Pentagono e dalla Federal Aviation Administration, ma a colpire positivamente non è stata solo la capacità distruttiva dell'arma, ma anche la sua incredibile precisione chirurgica e sicurezza operativa. Il nocciolo della questione riguarda infatti la convivenza tra armi a energia diretta e il traffico aereo civile, dove armi di questo tipo non vengono nemmeno prese in considerazione solitamente.
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