Il retinolo d'estate non è out, ma è meglio essere cauti. Le alternative, del resto, non mancano. Ecco quali sono
Estate e retinolo, un binomio non sempre vincente, tanto che quando arriva la bella stagione spesso il suo utilizzo viene sospeso per essere ripreso con l’arrivo di settembre. Non si tratta di una vera e propria controindicazione, più che altro di una precauzione. Questo attivo, derivato della Vitamina A, ha infatti il “difetto“ di essere fotosensibilizzante, ragion per cui potrebbe causare irritazioni se non abbinato a una protezione solare applicata a regola d’arte.
Ecco perché d’estate sarebbe meglio sospendere il retinolo
Un gesto, quello dell’SPF, ormai entrato nelle (buone) abitudini di tutte o quasi, però può capitare a chiunque di non stendere la protezione in modo uniforme, così come può capitare di dimenticarsi di riapplicarla, specie se si è in città, dove di solito la percezione del rischio dei danni da UVA e UVB è meno sentita.

La skincare estiva ha bisogno di qualche accorgimento in più rispetto a quella della stagione fredda: meglio eliminare o limitare l’utilizzo di attivi fotosensibilizzanti, che possono causare irritazioni (IPA).
Perché, quindi, rischiare irritazioni o macchie quando si può utilizzare altro per qualche mese.
Il bakuchiol, l’alternativa naturale è possibile
Inutile girarci intorno: veri sostituiti non esistono, checché ne dica il marketing. Nessuno come il retinolo è in grado di stimolare il turnover cellulare, essenziale per un viso più luminoso e dalla grana più uniforme. Esistono, tuttavia, attivi che ne imitano gli effetti e che sono ideali per la stagione più calda perché non sono fotosensibilizzanti.
Il più famoso è senza dubbio il bakuchiol, ricavato da una pianta di origine asiatica, la psoralea corylifolia. Allo stesso modo del retinolo, favorisce il rinnovamento cellulare grazie alle sue proprietà biomimetiche: significa che è in grado di mimare i processi che stanno alla base del funzionamento della pelle. Viene, insomma, riconosciuto come qualcosa di affine e non di estraneo, ragion per cui funziona così bene. Nulla vieta, ovviamente, di utilizzarlo anche in altri periodi dell’anno. La scelta, come sempre è quando si parla di skincare, è soggettiva, e dipende solo dalle proprie esigenze.
L’insospettabile retinaldeide, “parente” del retinolo
Il bakuchiol è entrato ormai già da qualche anno nella beauty routine di tante donne, che ne apprezzano i benefici e l’alta tollerabilità. Non è, però, l’unico ingrediente alternativo “amico” del turnover cellulare. Ottima anche la retinaldeide, che come suggerisce il nome è “parente“ del retinolo. Si tratta di un precursore della Vitamina A, più tollerabile rispetto al retinolo vero e proprio, che rispetto a quest’ultimo ha anche il vantaggio di non essere fotosensibilizzate. Ciò non significa, ovviamente, che si può lasciare da parte la protezione solare. Quella è sempre d’obbligo, qualunque altro prodotto si decida di utilizzare.
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