Il retinolo d'estate non è out, ma è meglio essere cauti. Le alternative, del resto, non mancano. Ecco quali sono

25 Giugno 2026 - 07:30
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Il retinolo d'estate non è out, ma è meglio essere cauti. Le alternative, del resto, non mancano. Ecco quali sono

Estate e retinolo, un binomio non sempre vincente, tanto che quando arriva la bella stagione spesso il suo utilizzo viene sospeso per essere ripreso con l’arrivo di settembre. Non si tratta di una vera e propria controindicazione, più che altro di una precauzione. Questo attivo, derivato della Vitamina A, ha infatti il “difetto“ di essere fotosensibilizzante, ragion per cui potrebbe causare irritazioni se non abbinato a una protezione solare applicata a regola d’arte. 

Perché il retinolo può davvero trasformare la pelle (e come)

Ecco perché d’estate sarebbe meglio sospendere il retinolo

Un gesto, quello dell’SPF, ormai entrato nelle (buone) abitudini di tutte o quasi, però può capitare a chiunque di non stendere la protezione in modo uniforme, così come può capitare di dimenticarsi di riapplicarla, specie se si è in città, dove di solito la percezione del rischio dei danni da UVA e UVB è meno sentita.

come sostituire il retinolo in estate

La skincare estiva ha bisogno di qualche accorgimento in più rispetto a quella della stagione fredda: meglio eliminare o limitare l’utilizzo di attivi fotosensibilizzanti, che possono causare irritazioni (IPA).

Perché, quindi, rischiare irritazioni o macchie quando si può utilizzare altro per qualche mese.

Il bakuchiol, l’alternativa naturale è possibile

Inutile girarci intorno: veri sostituiti non esistono, checché ne dica il marketing. Nessuno come il retinolo è in grado di stimolare il turnover cellulare, essenziale per un viso più luminoso e dalla grana più uniforme. Esistono, tuttavia, attivi che ne imitano gli effetti e che sono ideali per la stagione più calda perché non sono fotosensibilizzanti.

Il più famoso è senza dubbio il bakuchiol,  ricavato da una pianta di origine asiatica, la psoralea corylifolia. Allo stesso modo del retinolo, favorisce il rinnovamento cellulare grazie alle sue proprietà biomimetiche: significa che è in grado di mimare i processi che stanno alla base del funzionamento della pelle. Viene, insomma, riconosciuto come qualcosa di affine e non di estraneo, ragion per cui funziona così bene. Nulla vieta, ovviamente, di utilizzarlo anche in altri periodi dell’anno. La scelta, come sempre è quando si parla di skincare, è soggettiva, e dipende solo dalle proprie esigenze.

L’insospettabile retinaldeide, “parente” del retinolo

Il bakuchiol è entrato ormai già da qualche anno nella beauty routine di tante donne, che ne apprezzano i benefici e l’alta tollerabilità. Non è, però, l’unico ingrediente alternativo “amico” del turnover cellulare. Ottima anche la retinaldeide, che come suggerisce il nome è “parente“ del retinolo. Si tratta di un precursore della Vitamina A, più tollerabile rispetto al retinolo vero e proprio, che rispetto a quest’ultimo ha anche il vantaggio di non essere fotosensibilizzate. Ciò non significa, ovviamente, che si può lasciare da parte la protezione solare. Quella è sempre d’obbligo, qualunque altro prodotto si decida di utilizzare.

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