Il riscatto di Fioroni: Mattarella lo nomina Grande Ufficiale. Fu il primo cattolico dem a sentirsi sgradito nel Pd di Schlein…

12 Giugno 2026 - 16:11
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Il riscatto di Fioroni: Mattarella lo nomina Grande Ufficiale. Fu il primo cattolico dem a sentirsi sgradito nel Pd di Schlein…

Giuseppe Fioroni

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito motu proprio all’ex ministro ed ex parlamentare Giuseppe Fioroni l’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana per essersi distinto nell’impegno al servizio delle istituzioni, della società e del bene comune.

Mattarella conferisce a Fioroni l’onorificenza di Grande Ufficiale

Fioroni ha un profilo che certamente non disdice rispetto al riconoscimento. Epperò, la notizia nell’attuale contesto politico suscita una certa malizia negli occhi di chi la legge. Il contesto, infatti, è quello di un mondo riformista di sinistra in grave difficoltà: messo all’angolo nel Pd che ha contribuito a fondare; spinto in una ridotta in cui neanche più il diritto di tribuna sembra garantito; costretto a esodi eccellenti per l’incompatibilità delle posizioni.

Il cattolico fondatore del Pd che per primo con Elly si sentì sgradito

In questo senso Fioroni – un passato nella Dc, nel Ppi, nella Margherita e poi nel Pd, che contribuì a fondare – è stato un precursore: ha lasciato le file dem subito dopo l’elezione di Elly Schlein alla segreteria. «Prendo atto di essere un ospite sgradito. Ho sempre detto che me ne sarei andato quando mi avrebbero cacciato. E in effetti le dichiarazioni di Elly Schlein, quando ha accusato Bonaccini di aver fatto “persino” una manifestazione con me, ha reso evidente uno stato di progressiva emarginazione e di isolamento dei popolari e dell’area cattolico-democratica all’interno del Pd», disse in quel fatale febbraio 2023, lamentando che «Schlein ha in testa un partito di sinistra», un «nuovo soggetto che non è più il Pd che avevamo fondato».

La decisione “motu proprio” del Quirinale

Oggi il Colle riconosce a Fioroni un percorso d’eccellenza al servizio delle istituzioni e del bene comune. Lo ha fatto motu proprio, vale a dire di propria iniziativa e non secondo l’iter più frequente delle onorificenze conferite in base a candidature o proposte arrivate da altri soggetti istituzionali. Le onorificenze motu proprio non sono un’eccezione, ma sono comunque più rare di quelle ordinarie. «Esprimo la mia più viva gratitudine al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’alto onore concessomi. Un riconoscimento – ha commentato l’ex ministro dell’Istruzione – che mi spinge a continuare a servire questa nostra splendida e meravigliosa Repubblica con dedizione, passione e spirito di servizio».

Con una certa malizia…

E, insomma, sicuramente nell’onorificenza assegnata dal Quirinale a Fioroni non c’è alcun messaggio nascosto per Elly Schlein e, certo, non se ne vogliono attribuire. Ma comunque, con la malizia che si trova negli occhi di chi guarda, le scene si sovrappongono e il pensiero al Nazareno ci va. Motu proprio.

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