Il “ritorno a casa” dell’arcivescovo Delpini al santuario della Ghianda a Somma Lombardo

Questa mattina, 23 maggio, l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini è arrivato al Santuario della Madonna della Ghianda di Mezzana Superiore (Somma Lombardo) per pregare il Santo Rosario per le vocazioni dei ragazzi. Un pellegrinaggio che per il presule, originario di Jerago con Orago, ha avuto anche il sapore del ritorno a casa: Delpini ha ricordato come da ragazzino fosse devoto al santuario e ci sia andato in gita più volte, e con luin nella funzione c’erano diversi fedeli provenienti dalla sua città natale.
L’arcivescovo ha voluto dedicare il messaggio di maggio, mese mariano, a una serie di pellegrinaggi nei santuari mariani e nelle chiese della Diocesi. Il santuario era gremito di fedeli giunti da tutti i paesi del Decanato. Sull’altare erano presenti il vicario episcopale della Zona Pastorale II di Varese don Franco Gallivanone, il decano don Fabrizio Crotta e il prevosto e responsabile della Comunità Pastorale Maria Madre presso la Croce don Paolo Fumagalli.
Questa era l’ultima delle visite da lui compiute nella Zona Pastorale II di Varese: il primo maggio è stato a Cerro di Laveno Mombello nella chiesa della Beata Vergine Maria del Pianto, il 7 maggio a Comabbio nel Santuario della Beata Vergine del Rosario, il 12 maggio a Luino nella parrocchia della Beata Vergine Maria del Carmine e oggi, 23 maggio, al Santuario della Madonna della Ghianda.
Monsignor Delpini ha lasciato in dono una lampada rossa in ceramica costruita dalle mani dei disabili della Sacra Famiglia di Cesano Boscone. Il dono della lampada, ha sottolineato l’arcivescovo, è una fiamma che arde e non potrà mai spegnersi nel cuore dei fedeli che si mettono a servizio della Chiesa.
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