Il sindaco Sala su San Siro: "Perché qualcuno che era interessato non ha fatto ricorso? Perché non era interessato, questa è la verità storica. Siamo con la coscienza più che a posto"
Le parole del primo cittadino di Milano sulla vendita dello stadio del capoluogo lombardo.
Il nuovo stadio di Inter e Milan che sorgerà a San Siro è uno dei temi maggiormente importanti e ricorrenti nel corso di questi mesi. Dal prossimo anno sono previsti gli inizi dei lavori per dotare la città di Milano di un nuovo impianto funzionale che soddisfi le richieste dei club, del capoluogo lombardo e dei tifosi, con la fine che dovrebbe avvenire entro il 2031.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è tornato a parlare della vendita dell'attuale stadio meneghino di San Siro alle due società milanesi (Inter e Milan): in particolare, il primo cittadino ha commentato le polemiche nate sul bando indetto dal Comune per la vendita dell'impianto e delle sue aree circostanti.
Di seguito, le sue dichiarazioni.
NON TENUTI A INDIRE UNA GARA
Sala comincia così: "Lo ribadisco: noi non eravamo nemmeno tenuti a fare una gara, però faccio un’osservazione a chi dice che i tempi erano brevi. Se qualcuno sostiene che i tempi sono stati brevi e avrebbe potuto partecipare, era semplicissimo, poteva chiedere una proroga. Sono tutte sciocchezze".
PERCHE' NESSUNO HA FATTO RICORSO?
Il primo cittadino conclude il suo intervento così: "Perché qualcuno che era interessato non ha chiesto una proroga? Perché qualcuno che era interessato non ha fatto ricorso? Perché non era interessato, questa è la verità storica. Dopodiché proveranno a dire tutto quello che vogliono. Però noi siamo con la coscienza più che a posto".
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