Il taglio delle accise scade il 22 maggio, cosa potrebbe accadere

19 Maggio 2026 - 14:39
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Il taglio delle accise scade il 22 maggio, cosa potrebbe accadere
Il 22 maggio si avvicina e ciò preoccupa non poco gli italiani, perché in tale giornata scadrà il <strong>taglio delle accise </strong>sui carburanti promosso dal governo e per gli utenti della strada molto potrebbe cambiare. Finora questa misura ha garantito uno sconto di <strong>6,1 centesimi </strong>al litro sulla<strong> benzina</strong> e di <strong>24,4 centesimi </strong>sul <strong>diesel</strong>, ma senza un ulteriore intervento d'urgenza, lo scenario che si prospetta dal giorno successivo potrebbe generare sanguinosi rincari alla pompa. Vediamo le ipotesi plausibili.<h2>Il rischio del "caro-pieno"</h2>Dunque, le stime su ciò che potrebbe succedere a partire dal 23 maggio sono poco incoraggianti per le tasche degli automobilisti italiani. Con il ripristino totale delle accise, il prezzo della <strong>benzina</strong> tornerebbe rapidamente ad avvicinarsi alla soglia fatidica dei <strong>2 euro al litro</strong>.Ancora più critica, invece, sarebbe la situazione riguardante il <strong>diesel</strong>, che potrebbe sfondare il tetto dei <strong>2,20 euro al litro</strong> nel self-service.<h2>Il nodo delle coperture economiche</h2>Il Governo presieduto da Giorgia Meloni è al momento impegnato in una difficoltosa ricerca di risorse per finanziare un'altra proroga, che potrebbe tuttavia essere di entità minore rispetto a quella vigente fino al 22 maggio. A questo si aggiunge un ulteriore problema di tipo tecnico: il meccanismo delle <strong>"accise mobili"</strong>, che permetterebbe di usare l'extra-gettito IVA derivante dall'aumento dei prezzi per tagliare le tasse, non è utilizzabile nell'immediato.Le entrate IVA di maggio, infatti, saranno disponibili solo a partire dalla seconda metà di giugno. In precedenza, l'Esecutivo ha dovuto attingere a fondi alternativi, come i <strong>150 milioni di euro</strong> provenienti dalle sanzioni dell'Antitrust.<h2>Tensioni sociali</h2>Il 22 maggio non sarà soltanto il giorno della scadenza, ma anche quello di un delicato confronto a Palazzo Chigi tra l'Esecutivo e le associazioni degli <a href="https://www.hdmotori.it/caro-gasolio-sciopero-autotrasportatori-manifestazioni/"><strong>autotrasportatori</strong></a>. La categoria ha già indetto uno <strong>sciopero </strong>dal <strong>25 al 29 maggio</strong>, lamentando che i precedenti tagli alle accise, essendo considerati "aiuti di Stato", hanno paradossalmente impedito a molte imprese di accedere ad ulteriori indennizzi. Il viceministro Edoardo Rixi ha comunque anticipato l'arrivo di un <strong>nuovo decreto</strong> volto a contrastare i rincari e a risolvere le criticità generate dagli sconti precedenti.<h2>Quantità garantite, ma prezzi incerti</h2>Mentre il mercato del gasolio evidenzia lievi segnali di flessione (attestandosi intorno a 1,979 euro al litro prima della scadenza), il quadro geopolitico conserva alta l'asticella dell'incertezza. Il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha rassicurato sulla <strong>disponibilità quantitativa</strong> dei <a href="https://www.hdmotori.it/caro-carburanti-benzina-salita-diesel-piu-economico/">carburanti</a> in Italia, confermando che non rimarremo a secco.Tuttavia, ha espresso forte preoccupazione per i prezzi, influenzati dalle restrizioni nel Golfo Persico che spingono il valore del petrolio Brent vicino ai <strong>110 dollari al barile</strong>. Gli italiani attendono dunque le decisioni del Consiglio dei Ministri per capire se l'estate inizierà con un nuovo carico di spese per i trasporti. Oppure no.

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