Il volto più genuino dell’Adriatico è qui: Sveti Klement, l’isola dove l’unico suono è il canto delle cicale
L’orizzonte di Hvar resta sempre vicino, eppure Sveti Klement (la maggiore isola dell’arcipelago delle Pakleni, in Croazia) è la casa di un paesaggio che sorprende per il verde intenso, una rarità lungo molti tratti della costa dalmata. Pinete, agavi, fichi, ulivi secolari e arbusti aromatici ricoprono gran parte dei suoi rilievi, creando un mosaico naturale che accompagna lo sguardo fino alle baie dalle sfumature turchesi.
Lunga circa 3 km, è stata per lunghi secoli il riparo per marinai e pescatori, tanto da diventare uno dei punti di riferimento della navigazione lungo l’Adriatico. Qui, tra le altre cose, non c’è traffico automobilistico e il rumore del vento tra gli aghi dei pini insieme al canto delle cicale accompagna gran parte della giornata. Sveti Klement regala così un volto della Croazia che conserva ancora il fascino delle piccole isole dalmate.
Cosa vedere e fare a Sveti Klement
Pochi viaggiatori sanno che Sveti Klement custodisce una trama complessa di percorsi interni tracciati originariamente dai pastori e dai pescatori per muoversi da un lato all’altro dell’isola senza dover affrontare le correnti marine. Questi sentieri intercettano manufatti di pietra a secco edificati per difendere lo scarso terreno coltivabile dall’erosione del vento.
Gran parte del fascino, infatti, nasce dall’equilibrio tra natura e presenza umana: ville immerse nel verde, antiche konobe, sentieri e piccoli approdi raccontano una storia iniziata molti secoli fa e ancora ben riconoscibile.
Palmižana, il cuore dell’isola
Palmižana rappresenta il luogo simbolo di Sveti Klement. Il suo porticciolo accoglie imbarcazioni provenienti da tutta la Dalmazia e ospita una delle marine più apprezzate dell’Adriatico centrale. Il piccolo borgo si fa adorare per la sua anima elegante ma rilassata, fatta di ristoranti affacciati sul mare, gallerie d’arte, ville nascoste tra la vegetazione e terrazze ombreggiate dai pini.
Il giardino botanico della famiglia Meneghello
Tra le grandi unicità di Sveti Klement c’è il giardino botanico creato dalla famiglia Meneghello agli inizi del ‘900. Il botanico Eugen Meneghello, infatti, trasformò parte dell’isola in un vero laboratorio verde all’aria aperta, introducendo centinaia di specie provenienti da vari continenti.
Palme, cactus, bambù, bouganville, aloe, agavi e numerose piante tropicali convivono con la vegetazione mediterranea in un insieme sorprendente. Nel tempo questo posto è diventato anche un punto d’incontro per artisti, pittori e musicisti, contribuendo alla fama bohémien di Palmižana.
Vinogradišće, la baia simbolo delle Pakleni
Sul versante meridionale si apre Vinogradišće, probabilmente la baia più fotografata dell’intero arcipelago. L’acqua assume tonalità che passano dal verde smeraldo al turchese, mentre i pini arrivano quasi fino alla riva.
Numerose imbarcazioni scelgono questo approdo grazie alla posizione riparata e alla vicinanza con alcuni dei ristoranti più rinomati della zona. Un sentiero attraversa il bosco collegando Vinogradišće a Palmižana in pochi minuti, regalando scorci continui sul mare.
Vlaka e il volto più antico dell’isola
Sul lato settentrionale compare Vlaka, piccolo insediamento che conserva l’atmosfera della Sveti Klement di un tempo. Tra edifici in pietra, una semplice chiesetta e antichi terreni agricoli riaffiora il passato rurale dell’isola, quando oliveti e vigneti rappresentavano la principale fonte di sostentamento. Una storica konoba, inoltre, mantiene viva la tradizione gastronomica dalmata attraverso ricette tramandate da generazioni.
I sentieri nella macchia mediterranea
Una fitta rete di percorsi attraversa l’interno dell’isola collegando baie, boschi e punti panoramici. Durante il tragitto il profumo della salvia, della lavanda e del rosmarino accompagna il panorama sulle Pakleni, su Hvar e sul canale che separa l’isola dalla terraferma.
Le spiagge più belle di Sveti Klement
La costa di questa isoletta della Croazia presenta una composizione morfologica particolare, alternando tratti calcari impervi a calette riparate dove il mare assume sfumature azzurre e smeraldo: sì, le insenature cambiano aspetto nell’arco della giornata grazie alla luce che si riflette sull’Adriatico.
- Palmižana: è una delle rarissime spiagge naturali di sabbia dell’arcipelago. L’ingresso in mare risulta particolarmente dolce, caratteristica che la rende molto apprezzata anche dalle famiglie.
- Vinogradišće: celebre per l’acqua cristallina e per la vegetazione che arriva fino alla riva, mette a disposizione un fondale limpido che regala ottime condizioni per osservare pesci e piccoli organismi marini.
- Mlini: vicino, sull’isola di Marinkovac, è una baia tranquilla caratterizzata da acque calme e trasparenti, circondata da pini che regalano ampie zone d’ombra durante le ore più calde.
- Taršće: si trova nella parte occidentale dell’isola e conserva un’atmosfera particolarmente silenziosa. Le colline ricoperte di vegetazione proteggono questa insenatura, molto frequentata dai diportisti.
- Zdrilca: collocata tra Sveti Klement e l’isola di Marinkovac, sfoggia fondali ricchi di rocce e tratti sabbiosi che rendono il mare straordinariamente limpido.
Dove si trova e come arrivare
Sveti Klement appartiene alla Regione Spalatino-Dalmata e fa parte dell’arcipelago delle Pakleni, distribuito davanti alla costa sud-occidentale dell’isola di Hvar quasi come fosse una collana di perle. Il collegamento più semplice parte dal porto di Hvar tramite dei taxi boat che effettuano corse frequenti durante la stagione turistica. Le imbarcazioni raggiungono Palmižana in circa 10-20 minuti, e sono disponibili numerose escursioni giornaliere che includono anche soste nelle baie principali dell’isola.
Molti visitatori scelgono anche il noleggio di una piccola barca, soluzione che permette di esplorare le numerose insenature sparse lungo la costa con tempi più flessibili. Chi naviga lungo la Dalmazia trova nella ACI Marina Palmižana uno degli approdi più apprezzati dell’Adriatico centrale.
La posizione riparata, i servizi nautici e la vicinanza a Hvar hanno trasformato questo porto in una tappa quasi obbligata per gran parte delle rotte tra Spalato, Vis, Korčula e le altre isole della regione. Sveti Klement viene spesso descritta come il volto più verde delle Pakleni. Un soprannome che sintetizza perfettamente il suo carattere: tra giardini botanici, baie scolpite dal mare e una natura rimasta protagonista, questo piccolo lembo di Dalmazia è la vera culla di quella quiete che ha reso celebri le isole croate ben prima dell’arrivo del turismo internazionale.
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