In uscita “Baccanalia”, world music e musica classica
Roma, 29 mag. (askanews) – A distanza di due anni dall’album “Echologia”, il collettivo PS5 – espressione artistica del sassofonista, compositore e producer partenopeo Pietro Santangelo – torna con un nuovo EP dal titolo “Baccanalia”, in uscita oggi 29 maggio 2026 per l’etichetta Café Saphora Records. Pietro Santangelo è una figura centrale della scena musicale napoletana degli ultimi quindici anni. La sua traiettoria artistica attraversa formazioni che hanno segnato il panorama locale e nazionale: Slivovitz, Fitness Forever, Nu Genea, Bassolino, Funkin’ Machine, oltre a collaborazioni con Khalab, Ex Generation (Napoli Exchange), Circolo Psiconautico e molti altri. A partire dall’esperienza seminale degli Slivovitz e dall’underground del Crossroads Improring, Santangelo ha dato forma in anni recenti a PS3 e PS5, due delle formazioni più innovative del jazz italiano contemporaneo. Dopo due album pubblicati per Hyperjazz Records – “Unconscious Collective” (2021) ed “Echologia” (2023) – il collettivo guidato da Santangelo presenta oggi un EP di cinque tracce che conferma un sound ascrivibile alla world music, intesa come crossover di afro beat, jazz evoluto e percussivo. In “Unconscious Collective”, il gruppo aveva compiuto un viaggio immaginario attraverso il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico, collegando idealmente Napoli con l’Africa settentrionale, sub-sahariana e l’America Latina. Con “Echologia”, l’ispirazione proveniva dall’idea di biodiversità naturale come espressione di contaminazione, coesistenza ed equilibrio: così come gli agenti biologici contribuiscono alla vita di un ecosistema, linguaggi musicali apparentemente distanti agiscono come elementi di equilibrio in un sistema fertile e rigoglioso. Il multiculturalismo diventava coesistenza. Con il nuovo EP, il Pietro Santangelo 5tet presenta una raccolta di brani pensati come danze visionarie ispirate all’immaginario della cultura classica. Tra ritmi pulsanti e canti rituali, le composizioni evocano danze di guerra, cortei di satiri e rituali di passaggio e trasformazione. Ne emerge un viaggio sonoro intenso e dinamico, in cui il linguaggio del jazz contemporaneo si intreccia con suggestioni ancestrali, dando vita a un’esperienza musicale al tempo stesso fisica e mistica. Le tracce sono state composte, arrangiate e prodotte da Pietro Santangelo (sax tenore e soprano, flauto, voci, fujara, percussioni addizionali) con il seguente ensemble: Paolo Batà Bianconcini – congas, shekerè; Giuseppe Giroffi – sax alto (tracce 2,3), sax baritono (tracce 1,4,5); Vincenzo Lamagna – chitarra basso; Salvatore Rainone – batteria; Luigi di Nunzio – sax alto ospite (tracce 1,4,5). L’EP è stato prodotto a Napoli nel 2025, registrato da Fabrizio Piccolo presso l’Auditorium Novecento e da Massimiliano Pone presso il Godfather’s Studio. Il missaggio è stato curato da Peppe De Angelis al Monopattino Studio, mentre il mastering da Davide Barbarulo al Mastering Lab 16.
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