Inchiesta curve, anche il padre di Ferdico pronto a collaborare con la Dda
Anche Gianfranco Ferdico, padre di Marco e imputato nel processo per l’omicidio dello storico leader ultrà interista Vittorio Boiocchi, potrebbe decidere di collaborare con la Dda di Milano. L’ipotesi è emersa durante l’udienza celebrata oggi davanti alla Corte d’Assise, dopo che si è saputo che Ferdico senior ha cambiato difensore. Una scelta analoga era stata compiuta dal figlio Marco prima di iniziare, alla fine di maggio, il proprio percorso di collaborazione con la giustizia. L’ex capo della curva Nord dell’Inter ha già riempito almeno tre verbali, ricostruendo dinamiche e responsabilità legate agli affari del tifo organizzato nerazzurro e all’omicidio Boiocchi.
Il cambio di avvocato e la possibile scelta di collaborare
Gianfranco Ferdico è imputato per l’uccisione di Boiocchi insieme ad altre quattro persone, tra le quali il figlio Marco. Il cambio di legale viene considerato un possibile segnale della volontà di intraprendere un percorso simile a quello già avviato dal figlio. Al momento, tuttavia, non risulta ancora formalizzata alcuna collaborazione. Ferdico senior è atteso in aula il prossimo 16 settembre, quando dovrebbe essere ascoltato come imputato davanti alla Corte d’Assise.
Il controesame di Marco Ferdico e la confidenza su un altro omicidio
Nel corso dell’udienza è proseguito anche il controesame di Marco Ferdico, collegato da un istituto penitenziario e ripreso di spalle. L’ex leader della Nord ha ribadito quanto già ricostruito nei verbali resi agli inquirenti, soffermandosi in particolare sul presunto ruolo di Mauro Nepi nell’omicidio Boiocchi. Nepi, altro esponente del mondo ultrà, potrebbe a sua volta finire davanti alla Corte d’Assise. Nel procedimento è imputato anche Andrea Beretta, indicato come il mandante dell’agguato e collaboratore di giustizia dalla fine del 2024. Durante la deposizione, Marco Ferdico ha riferito anche di una confidenza che gli sarebbe stata fatta da Pietro Andrea Simoncini, uno dei due presunti esecutori materiali dell’omicidio Boiocchi. Secondo il racconto del collaboratore, Simoncini gli avrebbe detto di aver partecipato in passato a un altro omicidio, maturato in un contesto che potrebbe essere legato alla ’ndrangheta. Su questo episodio sono ancora in corso accertamenti. La presidente della Corte, Antonella Bertoja, ha precisato che l’indagine è tuttora aperta e che i verbali di Ferdico relativi a questo capitolo risultano coperti da omissis.
Ferdico: “Ho dato ai pm date, nomi e cognomi”
Ferdico ha voluto sottolineare di aver fornito agli inquirenti informazioni dettagliate: “Io ho dato ai pm date, nomi e cognomi su questo”. Poi ha rivolto un appello allo stesso Simoncini: “Spero che, se le autorità gli daranno la possibilità, faccia la scelta giusta”. Simoncini sarà ascoltato nella prossima udienza, fissata per il 16 settembre, insieme a Gianfranco Ferdico. Quella data potrebbe chiarire se anche il padre dell’ex capo ultrà deciderà effettivamente di aprire un nuovo fronte di collaborazione con la Dda milanese.
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