Inchiesta sugli arbitri, "l'Inter non voleva fischietti porta sfortuna"

09 Luglio 2026 - 17:58
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Inchiesta sugli arbitri, "l'Inter non voleva fischietti porta sfortuna"

AGI - All’inchiesta sugli arbitri si aggiungono nuovi particolari. Dalle intercettazioni svolte dalla Procura di Milano e dalla Guardia di Finanza emerge che l’Inter avrebbe chiesto che non venissero designati da Gianluca Rocchi dei direttori di gara considerati ‘porta sfortuna’. Dunque ‘sgraditi’ non per ragioni di mera natura tecnica, almeno così sarebbe stata palesata la richiesta, ma per una forma di scaramanzia legata forse a dei precedenti di gara non favorevoli.

Inchiesta sugli arbitri: sviluppi e intercettazioni 

Sempre da quanto viene riferito da fonti qualificate, il presunto ruolo dell’ex presidente della Figc, Gabriele Gravina, non indagato, emergerebbe da riferimenti nelle intercettazioni agli atti dell’inchiesta.

Nel capo d’imputazione, si legge che Gianluca Rocchi in qualità di designatore arbitrale delle stagioni 2024-2024 e 2025-2026 “in concorso con esponenti della società Inter previo concerto con costoro, questi ultimi agendo per effetto di rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, giungeva a designazioni frutto di interferenze” sulle quattro partite nel mirino della Procura.

Interferenze nella partita Torino - Inter del 26 aprile 

Nella ‘nuova’ partita al centro dell’interesse della Procura si ipotizzano interferenze per la designazione di Torino-Inter del 26 aprile dell’arbitro Maurizio Mariani che sarebbe avvenuta solo dopo il previo consenso del club nerazzurro. Mariani, unico arbitro italiano che fischia ai Mondiali, era stato contestato dall’Inter per alcuni episodi in un match col Napoli dell’ottobre del 2025.

Valutazioni sulla frode sportiva 

Non ci sono intercettazioni in cui Rocchi e Gravina parlano direttamente. Uno dei nodi dell'inchiesta sugli arbitri è valutare se, ammesso che ci siano state delle interferenze, queste integrino il reato di frode sportiva che punisce chi altera o tenta di alterare le competizioni sportive. Andrà dunque chiarito se le ‘interferenze’ abbiano avuto l'effetto di tentare di cambiare o cambiare il corso delle gare.

Atti sul Var verso Monza 

Intanto la parte dell'indagine sugli arbitri che ipotizza le ‘bussate’ alla porta della Sala Var di Lissone, che vede indagato anche Gianluca Rocchi, sarà probabilmente mandata per competenza territoriale alla Procura di Monza. È quanto apprende l'AGI in ambienti investigativi.

"Designazioni degli arbitri pilotate in favore dell'Inter"

Va verso una molto probabile richiesta di archiviazione a Milano, anche se le valutazioni sono ancora in corso, il filone dell'inchiesta sulle presunte designazioni arbitrali ‘pilotate’ a favore dell’Inter. Anche se le ultime indagini svolte dal pm Maurizio Ascione e dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, portate avanti anche attraverso intercettazioni, hanno allargato il campo.

L'attenzione, appunto, si è puntata anche sulla partita Torino-Inter del 26 aprile scorso, quando Rocchi avrebbe designato l'arbitro Maurizio Mariani solo dopo il previo consenso della società nerazzurra in quanto considerato arbitro non gradito.

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