Infermieri in calo e Pronto Soccorso al collasso, COINA: “Non è un’emergenza estiva, è il fallimento di un sistema”

14 Agosto 2026 - 19:55
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Infermieri in calo e Pronto Soccorso al collasso, COINA: “Non è un’emergenza estiva, è il fallimento di un sistema”

Roma, 14 agosto 2026 – L’estate 2026 nei presidi ospedalieri italiani sta registrando una vera e propria crisi di tenuta organica e gestionale. Il COINA, Sindacato delle Professioni Sanitarie, traccia un bilancio drammatico dell’assistenza sanitaria nazionale durante le settimane centrali di luglio e agosto 2026.

Con l’entrata in vigore dei piani ferie e la fisiologica riduzione dei contingenti in turno, la forza lavoro infermieristica attiva nei servizi d’emergenza registra un calo medio compreso tra il 25% e il 30%, a fronte di un aumento degli accessi nei presidi d’urgenza di oltre il 15-20%, alimentato dalle eccezionali ondate di calore estive e dalle crescenti fragilità della popolazione anziana.

I dati diffusi dalla società scientifica di medicina d’emergenza (SIMEU), integrati con i monitoraggi istituzionali di Agenas, tracciano un quadro critico: solo il 30% dei Pronto Soccorso dispone di un organico di assistenza adeguato, mentre nel restante 70% delle strutture le scoperture in turno per i piani ferie oscillano tra il 25% e il 70% del personale previsto. La diretta conseguenza del sotto-organico e della carenza di posti letto nelle degenze ordinarie (boarding) è la permanenza forzata dei pazienti su una barella dalle 48 fino alle 72 ore in attesa di ricovero.

A questa paralisi si aggiunge la piaga dell’impiego improprio delle competenze: le indagini di settore indicano che il 94,5% degli infermieri è costretto a svolgere abitualmente mansioni burocratiche, logistiche e ausiliarie non proprie, sottraendo il 32,6% del tempo lavorativo totale alla cura diretta del paziente. Per garantire la tenuta dei servizi a Ferragosto, il ricorso straordinario a doppi turni e il salto dei riposi riguarda oltre il 65% dei professionisti dell’assistenza rimasti in servizio.

Le denunce del Segretario Nazionale del COINA Marco Ceccarelli

Nel richiamare la gravità di questo quadro assistenziale, il Segretario Nazionale del COINA, Marco Ceccarelli, sottolinea come la situazione attuale sia la logica conseguenza di carenze mai risolte: “Non ci troviamo di fronte a un’emergenza estiva improvvisa o imprevedibile, ma al puntuale collasso di un sistema che da anni non valorizza e non tutela i propri professionisti. Gli infermieri e gli operatori dell’assistenza continuano a lavorare in condizioni limite, sobbarcandosi il peso di adempimenti burocratici asfissianti e coprendo i vuoti d’organico a prezzo del proprio benessere psicofisico. Continuare a gestire i servizi essenziali facendo affidamento esclusivo sul senso di abnegazione del personale di corsia è una scelta non più tollerabile né sostenibile per il Paese”.

Il blocco dei servizi sul territorio e la crisi delle RSA. La paralisi della rete ambulatoriale durante le ferie

L’aggravarsi della pressione sui reparti d’urgenza è la diretta conseguenza del blocco estivo della rete sanitaria territoriale. Durante la settimana di Ferragosto, la sospensione o la drastica riduzione dell’operatività degli ambulatori specialistici territoriali e dei presidi di continuità assistenziale azzera le risposte intermedie. Questo vuoto convoglia verso l’ospedale migliaia di cittadini con patologie croniche o riacutizzazioni minori che non trovano altri riferimenti sul territorio.

La fuga di professionisti e la crisi delle strutture residenziali

Parallelamente si consuma la crisi delle Residenze Sanitarie Assistenziali. Nelle RSA si riscontra una carenza strutturale di infermieri stimata al 21,7% (dati CERGAS Bocconi / ANASTE), causata dal continuo esodo di personale verso la sanità pubblica o verso l’estero. Senza una copertura infermieristica adeguata all’interno delle strutture residenziali, qualsiasi complicazione clinica o malessere legato al gran caldo si trasforma inevitabilmente in un ricovero forzato in Pronto Soccorso.

Le proposte del COINA per il rilancio del sistema assistenziale

Piano di assunzioni e valorizzazione professionale

Per interrompere questo circolo vizioso e restituire dignità al lavoro di cura, il Segretario Nazionale Marco Ceccarelli ribadisce la necessità di interventi immediati e non più rinviabili:

  1. Piano straordinario di assunzioni: Sblocco immediato delle procedure di reclutamento per infermieri e professionisti delle cure sanitarie con contratti a tempo indeterminato e risorse economiche adeguate alle responsabilità coperte.
  2. Eliminazione delle mansioni improprie: Riorganizzazione interna dei presidi sanitari che sollevi gli infermieri dai compiti amministrativi o ausiliari, restituendo il cento per cento del loro tempo professionale all’assistenza diretta.
  3. Rafforzamento della sanità di prossimità: Garantire la piena operatività degli ambulatori territoriali e potenziare l’assistenza infermieristica domiciliare e nelle RSA anche nei periodi estivi, impedendo che l’ospedale rimanga l’unico presidio di risposta ai bisogni di salute dei cittadini.

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