Inghilterra-Argentina, le pagelle: suicidio di Tuchel, Lautaro decisivo. Messi leader, Kane e Bellingham due fantasmi
Migliori e peggiori della seconda semifinale: Spence osservato speciale dell'Inter, lo salta (quasi) solo Messi
L'Argentina ribalta l'Inghilterra e vola in finale del Mondiale 2026, dove domenica 19 luglio affronterà la Spagna. Come al solito, come sempre, la Selecciòn si è messa nelle mani di Leo Messi, che a 39 anni compiuti è diventato il giocatore di movimento più anziano a giocare una semifinale della Coppa del Mondo. Due assist per La Pulce, che si muove sulla trequarti aprendo spazi per i compagni. Dall'altra parte Harry Kane e Jude Bellingham non pervenuti: dal goal del vantaggio di Gordon in poi hanno pensato solo a difendere, su indicazioni del ct Tuchel che torna a casa dopo un suicidio tattico.
INGHILTERRA
PICKFORD 7: salva il risultato in un paio d'occasioni su Julian Alvarez, grande intervento su Nico Gonzalez e può fare poco sui goal presi.
JAMES 6: gara di contenimento, spinge poco sulla fascia e copre bene dalla sua parte.
(dall'81' O'REILLY sv).
STONES 5: quasi sempre attento e sicuro in difesa, fa l'errore decisivo perdendosi Lautaro sul goal che elimina l'Inghilterra dal Mondiale.
(dal 95' TOONEY sv).
GUEHI 5,5: nessun rischio particolare, perde qualche contrasto aereo di troppo.
SPENCE 6,5: osservato speciale dell'Inter, non lo saltano quasi mai e l'intervento su Simeone vale un goal. Mezzo voto in meno perché dalla sua fascia arriva il cross di Messi per la rete di Lautaro.
(dal 95' RASHFORD sv).
RICE 6: non è al massimo della forma, meno brillante del solito. Fa il suo senza particolari guizzi ma porta a casa la sufficienza.
(dall'81' BURN sv).
ANDERSON 5: si innervosisce subito, prende un giallo dopo mezz'ora e quel cartellino lo condiziona troppo.
ROGERS 6,5: cross con il joystick per Gordon in occasione del vantaggio dell'Inghilterra, si sposta a sinistra quando esce il compagno ma non è la stessa cosa.
BELLINGHAM 4: parte dal centro e si allarga a caccia di spazi che non ci sono, dopo il vantaggio pensa solo a difendere.
GORDON 7: bravo ad anticipare Molina e sbloccare la partita, è il suo primo goal al Mondiale.
(dal 72' KONSA sv).
KANE 5: non trova spazio tra i difensori dell'Argentina, si va a prendere il pallone sulla trequarti e prova a impostare. Ma non è giornata.
TUCHEL (Ct) 4: torna a casa per un suicidio tattico. Imposta la partita con baricentro basso e ripartenze, va in vantaggio e poi si chiude. Per informazioni chiedere a Kane e Bellingham.
ARGENTINA
MARTINEZ 6: poche responsabilità sul goal di Gordon, per il resto non corre grandi pericoli.
MOLINA 5: parte largo e va in profondità verso il centro quando Simeone gli apre lo spazio, si fa anticipare da Gordon in occasione del vantaggio inglese.
(dal 72' MONTIEL sv).
ROMERO 6,5: chiude bene su ogni tentativo inglese, entra duro quando serve senza guardare in faccia nessuno. Mezzo voto in più per il dribbling in area a inizio ripresa.
LISANDRO MARTINEZ 6: meno esplosivo del compagno di reparto ma buona copertura a centro area.
(dal 72' OTAMENDI sv).
TAGLIAFICO 5,5: sbaglia l'intervento in occasione del goal di Gordon, lascia il pallone lì e l'Inghilterra costruire l'azione.
(dall'80' LAUTARO 7: al posto giusto, al momento giusto. Entra e decide la partita appoggiando in rete il goal che vale la finale).
ENZO FERNANDEZ 6: pressa, dribbla, lancia, calcia… prova a inventarsi qualcosa e alla fine trova la giocata per il goal del pareggio.
PAREDES 6: è uno dei giocatori più cercati dai compagni, interviene con i tempi giusti nei contrasti e sullo 0-0 si abbassa a fare il terzo centrale di difesa quando i terzini salgono a centrocampo.
(Dal 63' NICO GONZALEZ 6,5: entra e sfiora il goal di testa dopo cinque minuti con un colpo di testa da attaccante puro. Si abbassa quando entra Lautaro).
MAC ALLISTER 7: cresce nei minuti finali e prende due pali, uno di testa e uno di destro; sfortunato. Ma dal suo tiro nasce il goal di Lautaro.
SIMEONE 5: attacca la profondità quando Messi si abbassa, ma è troppo lento in fase di ripartenza.
(dal 72' DE PAUL 6,5: non ha i novanta minuti, ma quando entra a gara in corso dai suoi piedi partono un paio di cross pericolosi).
MESSI 7,5: a 39 anni già compiuti diventa il calciatore di movimento più anziano a giocare una semifinale di un Mondiale. E come la gioca: si muove sulla trequarti per impostare e accelerare, dai suoi piedi partono le azioni migliori; zero goal, due assist.
JULIAN ALVAREZ 6,5: fa tanto lavoro sporco lasciando libertà a Messi, sfiora la rete in un paio di occasioni.
SCALONI (Ct) 7: la riprende con Enzo Fernandez, la ribalta con l'inserimento di Lautaro. Piazza Messi sulla trequarti, non perde lucidità dopo essere andato sotto e conquista (ancora) un posto in finale.
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