Mercati, ASX in rialzo mentre SpaceX brucia oltre mille miliardi di dollari australiani

16 Luglio 2026 - 06:50
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La Borsa australiana apre in territorio positivo dopo una seduta contrastata a Wall Street. Petrolio ancora sopra gli 85 dollari, mentre il titolo della società di Elon Musk torna vicino al prezzo di collocamento

La Borsa australiana ha aperto in leggero rialzo, sostenuta dai titoli tecnologici e dalla tenuta dei principali mercati statunitensi, nonostante il nuovo aumento del petrolio e le crescenti preoccupazioni per il rallentamento dell’economia globale.

L’ASX 200 ha guadagnato circa lo 0,1 per cento, portandosi intorno agli 8.845 punti. Il dollaro australiano si è mantenuto poco sopra i 70 centesimi americani, mentre il minerale di ferro è salito a 100,55 dollari statunitensi la tonnellata.

Wall Street chiude senza una direzione uniforme

Negli Stati Uniti, il Dow Jones ha terminato la seduta con un progresso dello 0,3 per cento e l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,4 per cento.

Il Nasdaq ha invece perso lo 0,3 per cento, penalizzato dalla debolezza di alcuni grandi titoli tecnologici e dal ridimensionamento delle valutazioni più speculative.

Tra i protagonisti della giornata si è distinta PayPal, salita di oltre il 17 per cento, mentre Apple ha guadagnato circa il 4 per cento. Western Digital e Cisco hanno invece registrato pesanti flessioni.

SpaceX torna vicino al prezzo dell’IPO

L’attenzione degli investitori si è concentrata soprattutto su SpaceX, il gruppo aerospaziale e tecnologico fondato da Elon Musk.

Le azioni sono scese sotto il prezzo iniziale dell’offerta pubblica per la prima volta dalla quotazione, toccando durante la seduta 132,28 dollari statunitensi, prima di chiudere a 135,27 dollari.

Il titolo aveva raggiunto un massimo di circa 225 dollari, alimentato dall’entusiasmo per Musk, Starlink, l’intelligenza artificiale e le prospettive dell’esplorazione spaziale.

Da quel picco, la capitalizzazione del gruppo è diminuita di oltre mille miliardi di dollari australiani.

L’entusiasmo lascia spazio ai dubbi

Secondo gli analisti, il rialzo iniziale era stato alimentato da una vera e propria frenesia mediatica e da valutazioni estremamente elevate.

SpaceX era arrivata a essere scambiata a un multiplo compreso tra 90 e 110 volte i ricavi. Per confronto, Tesla viene valutata intorno a 16 volte i ricavi ed è già considerata costosa.

Il mercato ha cominciato a interrogarsi sulla sostenibilità di quelle cifre, soprattutto dopo che SpaceX ha lanciato un’offerta obbligazionaria da 25 miliardi di dollari statunitensi per finanziare infrastrutture tecnologiche, acquisizioni legate all’intelligenza artificiale e il rafforzamento del bilancio.

Investimento ad alto rischio

Nonostante il crollo, molti investitori sembrano ancora disposti ad attendere.

Chi ha acquistato il titolo nei primi giorni potrebbe aver già realizzato parte dei profitti, mentre altri considerano SpaceX un investimento di lungo periodo, legato allo sviluppo di Starlink, dell’intelligenza artificiale e delle missioni spaziali.

Il passaggio decisivo sarà capire se il titolo resterà stabilmente sotto il prezzo dell’IPO. Grande attenzione sarà inoltre riservata alla prima relazione finanziaria, attesa all’inizio di agosto.

Petrolio ancora sopra gli 85 dollari

Il Brent ha continuato a salire, attestandosi intorno agli 85,30 dollari statunitensi al barile.

Le tensioni in Medio Oriente e il blocco navale imposto dagli Stati Uniti contro i porti iraniani continuano a sostenere i prezzi energetici.

L’aumento del greggio potrebbe favorire le società australiane del settore petrolifero e del gas, ma rischia di trasferirsi sui prezzi dei carburanti, sui trasporti e sull’inflazione.

Gli esperti ritengono tuttavia che l’impatto sulle famiglie australiane potrebbe essere meno grave rispetto alla precedente impennata, grazie ad alcune misure adottate lungo le catene di approvvigionamento.

Moody’s non esclude una recessione globale

Moody’s Analytics prevede che la crescita mondiale rallenterà al 2,5 per cento nel 2026, per poi risalire soltanto al 2,8 per cento nel 2027.

La domanda legata all’intelligenza artificiale avrebbe impedito finora una frenata più profonda dell’economia, sostenendo investimenti, tecnologia e utili societari.

Il quadro resta però fragile. Le tensioni geopolitiche, le valutazioni elevate dei mercati finanziari e i possibili shock commerciali potrebbero trasformare una fase di crescita debole in una recessione.

Secondo Moody’s, una contrazione globale non rappresenta lo scenario principale, ma basterebbe un nuovo evento negativo per peggiorare rapidamente le prospettive.

Chiusura immediata per Liberty Bell Bay

In Australia, gli amministratori della fonderia Liberty Bell Bay, nel nord della Tasmania, hanno ordinato la chiusura immediata dell’attività.

L’impianto, indicato come l’unico stabilimento australiano del settore, era fermo da oltre un anno ed era entrato in amministrazione volontaria a marzo.

Nel periodo di maggiore attività impiegava circa 250 persone. I lavoratori riceveranno ulteriori informazioni sui licenziamenti nei prossimi giorni.

La decisione è stata attribuita alle difficoltà economiche legate alla gestione dell’impianto in un mercato globale instabile.

BlackRock raggiunge un nuovo record

Negli Stati Uniti, BlackRock ha comunicato di aver raggiunto il livello record di 15.340 miliardi di dollari statunitensiin attività gestite.

Il più grande gestore di investimenti al mondo ha ricevuto 192 miliardi di nuovi capitali nel trimestre, sostenuto soprattutto dagli ETF iShares.

L’utile adjusted ha superato le aspettative degli analisti e le azioni della società sono salite di oltre il 7 per cento.

Il risultato mostra che, nonostante l’incertezza internazionale, una parte consistente degli investitori continua a riversare capitali nei mercati azionari e obbligazionari.

Coles ricorre contro la decisione dell’ACCC

Sul fronte societario australiano, Coles ha confermato che presenterà ricorso contro la decisione dell’autorità per la concorrenza di bloccare l’apertura di un secondo supermercato a Kalgoorlie.

L’ACCC aveva sostenuto che il progetto avrebbe potuto indebolire i concorrenti più piccoli e rendere più difficile l’ingresso di nuovi operatori.

Coles contesta questa valutazione e afferma che la capacità commerciale di Kalgoorlie resterebbe inferiore o paragonabile a quella di altri importanti centri regionali.

Una giornata sospesa tra fiducia e prudenza

L’ASX resta sostenuto dalla tecnologia, dai dati societari e dalla relativa solidità di Wall Street.

I rischi, tuttavia, non mancano. L’aumento del petrolio, la guerra in Medio Oriente, il rallentamento globale e le valutazioni elevate dei titoli legati all’intelligenza artificiale impongono prudenza.

Il crollo di SpaceX rappresenta il segnale più evidente: anche le società considerate simbolo del futuro possono subire violente correzioni quando l’entusiasmo lascia spazio all’analisi dei bilanci e dei reali ritorni economici.

Meta description: L’ASX apre in rialzo mentre SpaceX perde oltre mille miliardi di dollari australiani di capitalizzazione. Petrolio sopra 85 dollari e Moody’s avverte sui rischi di recessione.

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