Inter, Ausilio: "Oaktree particolare, Marotta un tramite ma è diventato più cattivello. Di recente ho preso un bel due di picche che nemmeno alle superiori... Con la Premier League non possiamo competere"

29 Giugno 2026 - 20:58
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Le parole del direttore sportivo della società nerazzurra.

Nella serata per l'inaugurazione della finestra estiva di calciomercato, sono arrivate le parole di Piero Ausilio - direttore sportivo dell'Inter - riprese dai cronisti e dai media presenti all'evento.

Vari i temi snocciolati durante l'intervista e di seguito le sue dichiarazioni: "Si dice che quando si perde, in realtà si impara e noi l’anno scorso abbiamo imparato. Era già capitato dopo Istanbul, ma la parte bella e la reazione del club, di tutti i calciatori che hanno deciso servisse qualche motivazione in più per cancellare quanto successo e così è stato. Vincere aiuta a nascondere problemi? Aiuta a vincere. La nostra forza dopo una vittoria deve essere quella di resettare subito: la vittoria va dimenticata in fretta perché il calcio ricorda le sconfitte e quindi bisogna ripartire subito".

COME CONTRASTARE LA PREMIER LEAGUE

Il DS dell'Inter si esprime così: "Le idee, l’unica cosa che mi viene in mente. Ogni anno la forbice si allarga sempre di più, dobbiamo continuare a fare ciò che siamo riusciti a fare noi club italiani, qualcosa in più dalle idee, recuperando giocatori che magari in Inghilterra non sono stati grandi protagonisti. E l’unico modo, a livello economico oggi non possiamo competere. Non siamo abituati a piangerci addosso, proviamo a fare qualcosa in più attraverso le idee. Se vai su giocatori di un certo livello, magari in altri campionati, ti prendi qualche rischio in più. Ovviamente partiamo dai report dei nostri osservatori, ma se arriva la concorrenza di certi club è impossibile. Io anzi certe volte evito proprio di andare su alcuni giocatori che possono finire nel mirino di certi club".

MAROTTA E OAKTREE

Ausilio parla anche del presidente nerazzurro Beppe Marotta e della proprietà Oaktree: "Marotta, che ha fatto anche il ds tanti anni, è diventato più cattivello adesso da presidente (ride, ndr). Da amministratore delegato era più dalla nostra parte. Fortunatamente è un tramite con la proprietà, riesce a essere più presente con loro. La nostra proprietà è un po' particolare e avere un tramite tra noi area sport e loro ci aiuta a trasmettere le nostre idee. A volte si riesce bene, altre meno bene. Comunque il 99% delle cose scritte, dette o raccontate, sono bugie. Dico bugie ma potrei usare anche un altro termine. Fa parte del gioco, lo sappiamo anche noi".

IL PERCORSO DI CHIVU

Sull'allenatore dell'Inter, nessun dubbio per il direttore sportivo: "L’errore non si perdona a nessuno: dopo due partite da noi Chivu era stato messo in discussione. Dall’esterno, non dall’interno. Noi siamo andati avanti e abbiamo vinto Scudetto e Coppa Italia".

UN NO CHE RICORDA: RIFERIMENTO A PALESTRA?

Infine, Ausilio conclude così: "Il no che ancora ricordo? Ho preso un due di picche che neanche le scuole superiori… quello è un no. Abbiamo fatto quello che dovevamo, il nostro massimo e meno della metà di altri. È un bel 2 di picche che ci portiamo a casa".

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