Inter-Club Brugge, le pagelle di CM: Tresoldi tre-sogni, Lautaro non molla mai. Martinez è un problema

14 Ottobre 2026 - 00:30
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I voti della seconda giornata di Champions League, in scena a San Siro tra nerazzurri e belgi.

Inter-Bruges


INTER


J. Martinez 4,5 - Non può nulla sul rigore di Tresoldi, poi combina il disastro di routine, uscendo inspiegabilmente a metà campo su un'azione avversaria che non lo richiedeva, e lasciando la porta libera per il raddoppio dell'attaccante dei belgi, prima di respingere sui piedi dell'italo-tedesco la palla del tris: dopo Madrid, in cui poteva essere un caso, e Udine, il terzo indizio fa la prova. Nonostante tra i pali spesso risponda presente, per l'Inter è un problema. Da risolvere


Bisseck 5 - Centrale con licenza di impostare, ogni tanto stacca la spina. Gli esterni veloci del Bruges lo mettono spesso in difficoltà, il mismatch di rapidità è evidente e lo trascina nel baratro coi compagni di squadra


Akanji 4,5 - Abbastanza superficiale nella marcatura di Tresoldi, fatica a tenerlo e deve ricorrere alle maniere forti, ricavando un giallo. In generale patisce la differenza di riflessi e di rapidità con il rivale e la posizione da centrale non lo aiuta. Lento, spesso ingolfato, macchinoso nelle ripartenze: partita disastrosa che conferma le difficoltò di inizio stagione.


Bastoni 5,5 - Tiene la posizione ed è il delegato all'impostazione, è il meno peggio dei tre dietro. Nel finale va a picco con i compagni e appare stanco nel contenere gli allunghi dei veloci Potts e Forbs.


Diouf 5,5 - Spina nel fianco quando c'è da offendere, molto più in difficoltà quando deve correre all'indietro. E quando incontra rivali che lo puntano, tipo stasera, i limiti evidenti vengono fuori.


Barella 5 - Sembra sempre nella terra di mezzo tra distruzione e costruzione, non riesce a dare il giusto apporto in nessuna delle due fasi. Spesso preso in mezzo nelle transizioni dei belgi, affonda con tutta la nave. (dal 78' Bonny 6,5: entra e dà brio, scattando alle spalle dei difensori del Bruges e firmando un gran goal con dribbling e tiro a giro. Forse doveva essere schierato prima)


Çalhanoğlu 5 - In difficoltà, stranamente nella calibrazione dei passaggi, e anche nella copertura: suo il fallo che causa il rigore su Forbs lanciato a rete. Poi scuote la traversa con una cannonata da fuori, esce per qualche problema fisico prima del naufragio finale. (dal 67' Sucic 5,5: suo il tiro che porta al secondo goal di Lautaro, entra quando c'è da attaccare e sorvola su qualche copertura di troppo)


Zielinski 5 - Tenta di cucire e proporsi di più dei compagni, sfiorando anche il goal. Prestazione che diventa insufficiente quando fa scattare il contropiede di Forbs che porta al rigore del vantaggio belga. E da lì non si riprende più. (dall'88' Stankovic sv)


Dimarco 5 - Non appare ancora il vero grimaldello della passata stagione, probabilmente condizionato da qualche problema fisico: qualche errore di confusione, ma quando spara col sinistro è sempre pericoloso, come dimostra a metà ripresa. Certo, se poi c'è da coprire su un diavolo come Forbs, la missione diventa complicata. (dal 78' Spence sv)


L. Martinez 7 - Il solito fuoriclasse che risolve problemi: prima gli annullano una rete, poi si inventa il goal del pareggio con un piede perno e un tiro istantaneo di punta da 9 vero. Nel secondo tempo si divora il 2-1 a tu per tu con Sommer, prima di ridare speranza ai suoi con il tap-in del 2-3. L'ultimo a mollare, vive la sconfitta come sale che brucia sulla pelle.


Thuram 6 - Lotta in velocità e di fisico coi centrali belgi, ma quando deve tambureggiare col tiro da fuori non ci pensa un secondo. Probabilmente non sarebbe dovuto uscire, visto che sembrava poter essere molto pericoloso per la distratta difesa belga. (dal 67' P. Esposito 5,5: entra e prova a battagliare con i difensori centrali, ma ne vede poche. Si divora un goal a tu per tu con Sommer)


All. Chivu 5 - Non è questa l'Inter europea ammirata nei due anni con Inzaghi. Attaccare è bello, proporre spettacolo e goal anche, ma nel calcio bisogna anche difendere, e la squadra quest'anno sembra esserselo dimenticata: difesa lenta che deve coprire tanti metri con esterni rapidi e veloci corrisponde sempre a imbarcata, soprattutto se in porta non c'è una certezza. A volte palesa un po di supponenza tattica, che in Italia gli viene perdonata per le rimonte: in Europa invece no.




CLUB BRUGGE


Sommer 7 - Torna nello stadio che lo ha amato, fischiato, contestato ed esaltato, e lo fa da protagonista: compie un miracolo su Lautaro, in generale dimostra di essere sul pezzo e si prende una bella rivincita contro chi lo criticava. Rispetta al rivale nerazzurro, esce da San Siro da vincitore.


Sabbe 6,5 - Grande corsa, appena ne ha l’occasione si sovrappone a Forbs. (dal 72' Siquet 5,5 - Si fa bruciare da Bonny nel goal dell'ivoriano)


Spileers 6 - Un doppio salvataggio su Lautaro impreziosisce una partita di sofferenza (dal 61' Lee 6 - Entra e si prende la briga di marcare Pio Esposito: non sfigura)


Mechele 5,5 - Bene su Lautaro sino al momento del primo gol dell’argentino, in cui si fa aggirare da principiante. Da lì inizia a soffrire sul Toro.


Seys 6,5 - Vince il duello con Diouf riuscendo anche a proporsi in avanti.


Forbs 7,5 - Si conquista il rigore dell'1-0, serve a Tresoldi il pallone del 2-1 dopo un'azione di ripartenza magistrale ed è protagonista anche nell'azione del tris del compagno: i difensori dell'Inter non lo prendono mai, tra velocità, agilità e dribbling


Vanaken 6,5 - Bravo a farsi trovare dietro la linea dei centrocampisti nerazzurri.


Potts 7 - Sfiora il tris a tu per tu con Martinez, dopo una bella intemerata al centro dell'area, e in generale crea sempre problemi e superiorità numerica. Fa impazzire i difensori nerazzurri col cambio di passo.


Vetlesen 6,5 -  Con un gran recupero e una scivolata perfetta ferma Zielinski lanciato a rete. (dal 61' Lemarechal 6,5 -  Subito dentro i meccanismi perfetti del Bruges)


Virgili 7 - Colpisce il palo che poteva chiudere la partita, è un peperino inarrestabile sulla sinistra. (dall'83' Diakhon sv)


Tresoldi 8 - Serata da sogno a San Siro. Il cuore rossonero c'è e si vede: da tifoso del Milan scuote la traversa, poi segna il rigore del vantaggio ed esulta sotto la Curva Nord, prima di approfittare dello svarione di Martinez e raddoppiare su invito di Forbs e di trovare il tripudio con la tripletta in casa del "nemico". Si regala la notte più bella della carriera e manda un messaggio al Diavolo, oltre che alla nazionale italiana di Mancini. (dall'83' Vermant 7 - Entra e si fa trovare pronto per depositare in rete il goal decisivo. Mica poco)


All. Leko 7,5 - Il suo Bruges viene a San Siro e si prende la scena: attacca veloce con esterni rapidissimi, corre tantissimo, accelera e mette in difficoltà l'Inter come raramente si vede. E davanti ha un prospetto di grande centravanti. Mostra a parecchi allenatori italiani come si deve venire a giocare a Milano contro l'Inter. Senza paura e con voglia di fare male.

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