Inter, Dumfries al Real Madrid con Nico Paz: la "vendetta" di Mourinho su Marotta

03 Giugno 2026 - 12:59
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L'allenatore portoghese convince il presidente Florentino Perez a pagare la clausola rescissoria del terzino destro olandese.

Denzel Dumfries lascia l'Inter per il Real Madrid.


L'ultima immagine del terzino destro a San Siro è il bacio sulla maglia dato nei festeggiamenti per lo Scudetto dopo l'ultima giornata di campionato in casa pareggiata 1-1 con l'Hellas Verona lo scorso 17 maggio, quando è rimasto in panchina.


Dietro a questo suo gesto non c'è incoerenza, ma la sincera volontà di salutare il popolo nerazzurro. Che lo aveva accolto con poco entusiasmo 5 anni fa, quando arrivò dal PSV Eindhoven per raccogliere la pesante eredità del marocchino Achraf Hakimi, ceduto al PSG dopo lo Scudetto vinto con Antonio Conte in panchina.


Dopo le prime prestazioni da mani nei capelli, Dumfries ha conquistato tutti: allenatori, compagni e tifosi, diventando una colonna della squadra. Per lui parlano i numeri: 27 goal e 28 assist in 207 presenze con la maglia nerazzurra per 133 vittorie, 39 pareggi, 35 sconfitte e una media di 2,12 punti a partita. Vincendo 2 Scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane senza dimenticare le 2 finali di Champions League.

PALESTRA PIU' DEL DOPPIO DI DUMFRIES

L'Inter ha già individuato il suo erede nel giovane italiano Marco Palestra (classe 2005), reduce da un prestito al Cagliari ma di proprietà dell'Atalanta. Che, per cederlo, chiede almeno 50 milioni di euro. Troppi? No, specialmente se confrontati ai 45 milioni di euro incassati dallo stesso club bergamasco per Ederson al Manchester United: infatti il centrocampista brasiliano classe 1999 è in scadenza di contratto tra un anno a giugno 2027. L'importante è riuscire ad assicurarsi Palestra, anticipando la possibile concorrenza del Manchester City allenato dall'italiano Enzo Maresca.


Piuttosto possono sembrare pochi i 20 milioni di euro che l'Inter incasserà per Dumfries, ma in questo caso c'è poco da fare. Si tratta del valore della clausola rescissoria, inserita suo contratto ai tempi dell'ultimo rinnovo risalente al novembre del 2024, quando l'entourage del calciatore aveva il coltello dalla parte del manico e i dirigenti nerazzurri dovettero scendere a patti per evitare il rischio di perderlo a parametro zero.

LA "VENDETTA" DI MOURINHO

Il grande ex José Mourinho, pronto a tornare sulla panchina del Real Madrid, ha convinto il presidente Florentino Perez a pagare la clausola rescissoria di Dumfries.


Si tratta della seconda "vendetta" dello Special One all'Inter dopo il no per il trequartista argentino Nico Paz, di rientro dal Como. Una risposta concetra alle parole del presidente nerazzurro Beppe Marotta. Il quale, dopo il ritorno di Mourinho al Benfica in seguito all'esonero del Fenerbahce, dichiarò: "Abbiamo avuto il coraggio di scegliere Cristian Chivu come nuovo allenatore al posto di Simone Inzaghi, andando controcorrente anche a livello mediatico. Qualcuno addirittura evocava Mourinho, che con tutto il rispetto… Se non avessi avuto questo coraggio, me ne sarei pentito".


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