Inter, il padre di Khalaili: “Il suo sogno è il Liverpool. Anche se lo chiamasse il Barcellona, sceglierebbe Anfield. Non starà in panchina, non c’è nessuno del suo livello in quella posizione nella rosa di Chivu”

10 Luglio 2026 - 09:23
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Le parole del genitore del nuovo acquisto nerazzurro.

Anan Khalaili sarà un nuovo giocatore dell'Inter. L’esterno è pronto a lasciare l'Union Saint-Gilloise e a unirsi ai nerazzurri, prendendo il posto di Denzel Dumfries, passato al Real Madrid. Della trattativa che ha portato l’israeliano a Milano (25 milioni di euro per il classe 2004, contratto di cinque anni e ingaggio da 1,8 milioni di euro a stagione) ha parlato Majdi Khalaili, suo padre, a diversi media. Di seguito le sue parole al quotidiano israeliano Haaretz.

"L'USG ha accettato, dobbiamo andare sabato a firmare. Io non prenderò l'aereo, volerà il suo agente con lui. Anan è un po' emozionato, ma sta bene. Ha un'altra occasione per dimostrare il suo valore. Siamo emozionatissimi, ancora non riusciamo a credere che stia succedendo. Non è un trasferimento normale, è pazzesco. È il più grande nella storia del calcio israeliano per club, soldi ed età. Sapevo che sarebbe successo, ma non pensavo che a 22 anni sarebbe andato all'Inter".


"Dopo che Palestra è andato al Chelsea, allora da quel momento Anan era il primo, il secondo e il terzo candidato dell'Inter. Non c'erano altri nomi. Lo volevano a tutti i costi. Anan ha sempre creduto di appartenere a questi livelli, ma per lui non è finita qui. Crede di poter fare ancora di più. Il suo sogno è il Liverpool. Anche se lo chiamasse il Barcellona, sceglierebbe il Liverpool. Vuole giocare ad Anfield, anche se il Meazza ha più spettatori. All'Inter non sarà facile. È una delle migliori squadre d'Europa, ha giocato due finali di Champions League negli ultimi anni ed è tra le migliori otto squadre al mondo. Ci sarà tanta pressione, ma un calciatore deve saperla gestire. Io credo in lui, credo in mio figlio".

A Radio Haifa, ha aggiunto:


“È emozionante. Per la prima volta nella vita mi ha fatto piangere. È stata una trattativa dura e complicata, ogni giorno ore e ore di riunioni. Quando sembrava quasi saltata, non ci credevo più. Ma ora nessuno è più felice di me. Tutto è iniziato da quando era piccolo: da casa, dalla scuola, dal rispetto per le persone e dall’essere una brava persona. È un ragazzo toccato da Dio dal punto di vista calcistico. Suo padre gli ha tracciato la strada: lavorare, lavorare, lavorare. Gli ho sempre detto: ‘Non parlare, lavora’”.


“C’erano tante squadre che lo volevano, ed è stato anche questo a complicare l’operazione. Ogni volta entrava in scena un nuovo club e questo faceva salire il prezzo. L’Ipswich voleva pagare 30 milioni di euro, più dell’Inter. Nel momento di maggiore pressione c’è stato un po’ di caos e Anan ha creato qualche problema, nel senso che è rimasto fermo sulla sua posizione: ha detto che era inutile presentare altre offerte, perché avrebbe giocato solo nell’Inter. L’Inter lo ha voluto e ha creduto in lui con grande forza. L’allenatore gli ha parlato al telefono e gli ha detto: ‘Stai tranquillo, tu giocherai solo qui’. Un giocatore pagato certe cifre non viene preso per stare in panchina. Non penso che ci sia qualcuno del suo livello a contendergli il posto in quella posizione”.


“La Nazionale? È il suo sogno. Vuole moltissimo giocare il Mondiale, speriamo di qualificarci a una grande competizione. La Nazionale viene prima di tutto: farà tutto ciò che serve, che si tratti di cinque minuti o di più. Anan nella vita quotidiana è incredibilmente tranquillo. Dall’altra parte, però, in campo è un toro”.

In precedenza, a 103FM, aveva raccontato le ultime concitate ore che avevano portato suo figlio all’Inter.


"Quello che abbiamo vissuto nelle ultime due o tre settimane è stato surreale e tutt’altro che semplice. Non so di cosa sia fatto questo ragazzo: non ho mai visto una persona così tranquilla. L'ho chiamato dopo la chiusura della trattativa e stava dormendo. Gli ho detto che l'affare era fatto e lui mi ha risposto: 'Davvero? Wow’. Ci sono state tante richieste da parte di diversi club: Newcastle, Crystal Palace, Ipswich - che era arrivato a offrire 30 milioni di euro - oltre a Cagliari, Atalanta e Napoli. La prima offerta ufficiale è arrivata dal Napoli, ma era lontana dalle richieste economiche del club belga. Prima di Anan, il cartellino più costoso acquistato dal Saint-Gilloise era stato pagato 4 milioni di euro. Loro hanno investito 7,5 milioni per prenderlo e adesso diventa il giocatore ceduto per la cifra più alta nella storia del club".


"Abbiamo vissuto una settimana terribile. Anan è arrivato quasi a saltare alcuni allenamenti e la trattativa è stata vicinissima a saltare. Cristian Chivu ha preso l’iniziativa di chiamarlo personalmente e gli ha detto che sarebbe stato la prima scelta per quel ruolo, parlando con lui direttamente da Miami. Ciò che ha convinto l’Inter a puntare con decisione su di lui sono stati i suoi dati in Champions League. In Belgio è stato molto continuo nelle prestazioni. Sono convinto che questo non sarà l’ultimo grande trasferimento della sua carriera. La sua forza e la sua aggressività sono le qualità che lo hanno portato fin qui".

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