Inter, non solo Chalobah in difesa: Ausilio è a caccia anche di un secondo rinforzo, spunta la candidatura di Nathan Aké
Il centrale olandese è in scadenza di contratto nel 2027 e cerca maggiore minutaggio
Piero Ausilio è stato molto chiaro. Le uscite contemporanee, in scadenza di contratto, di Francesco Acerbi, Stefan de Vrij e Matteo Darmian costringono l'Inter a correre ai ripari anche da un punto di vista numerico per rimpinguare e migliorare il reparto difensivo. Tarik Muharemovic e Oumar Solet, i primi due obiettivi perseguiti nel corso dell'estate, sono piste da considerare oggi tramontate: il primo è ormai un nome caldissimo per la Juventus, il secondo non rientra più tra le priorità per una questione di prezzo (l'Udinese lo valuta intorno ai 30 milioni di euro) e di perplessità sulle condizioni fisiche del giocatore. Ha assunto invece molta consistenza l'opzione che conduce all'Inghilterra e a Trevor Chalobah del Chelsea, che potrebbe non essere peraltro l'unico calciatore in arrivo dalla Premier League.
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UN ALTRO AKANJI
Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, tra le ipotesi sondate dal club nerazzurro ce n'è una che conduce alla città di Manchester e che riporta alla memoria l'operazione che un anno fa ha portato alla corte di Cristian Chivu un certo Manuel Akanji per un affare da soli 15 milioni di euro che ha immediatamente pagato i dividendi. Il nome nuovo che i dirigenti nerazzurri stanno prendendo in considerazione è quello dell'olandese Nathan Aké, un altro calciatore che negli ultimi anni di gestione Guardiola è stato piuttosto chiuso dagli importanti investimenti operati nel reparto arretrato (Gvardiol, Ruben Dias, ma anche Khusanov e Guehi) e da qualche problema fisico di troppo.
VUOLE GIOCARE DI PIU'
Nell'ultima stagione, il centrale olandese classe '95 ha disputato complessivamente 32 partite spalmate su tutte le competizioni, per un totale di 1644 minuti, di cui appena 17 da titolare. Il suo contratto scade tra un anno e questo potrebbe facilitare l'operazione in termini di costi per quanto concerne il cartellino: l'ex Chelsea aveva manifestato già a gennaio il desiderio di cambiare aria per trovare maggiore spazio ma la grande quantità di infortuni occorsi in quel periodo nel reparto difensivo spinsero Guardiola a bloccarlo. Oggi la situazione è un po' diversa: è cambiato l'allenatore con l'arrivo in panchina di Maresca, ma non è automatico che questo basti a cambiare la considerazione nei confronti di Aké.
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IL NODO DELL'INGAGGIO
Tra le valutazioni che l'Inter sta facendo a proposito del calciatore olandese, impiegabile sia come difensore centrale che come braccetto mancino nella linea a tre, c'è più che altro quella legata all'ingaggio percepito dal classe '95. In Inghilterra guadagna poco meno di 10 milioni di euro lordi a stagione, una cifra decisamente importante e fuori portata rispetto ai paletti posti da Oaktree, che preferirebbe investire su profili più futuribili e dai costi più sostenibili. Servirebbe dunque un sacrificio economico anche da parte di Aké, che va però registrato come nome nuovo nelle dinamiche di mercato del club nerazzurro.
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