Inter-Parma, le pagelle di CM: Thuram non si ferma più. Mkhitaryan intramontabile, Bernabé non brilla

Maggio 03, 2026 - 23:29
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I voti della sfida tra Inter e Parma: Thuram fa la differenza

I nerazzurri vincono senza mai soffrire e portano a casa il ventunesimo scudetto. I voti di Inter e Parma al triplice fischio dell’arbitro Bonacina.

I VOTI DELL’INTER

Sommer 6: Vive una serata tranquilla, senza doversi sporcare mai i guantoni.

Bisseck 6,5: Sua la verticalizzazione per Lautaro per il gol del 2-0.

Akanji 6: Inizia la partita con un brutto errore ma poi si registra e non corre più pericoli.

Bastoni 6: Scolastico, senza strafare, forse anche perché non ancora del tutto a posto.

(Dal 22’ s.t. Carlos Augusto 6: Entra a giochi fatti e con il pubblico che spinge verso il 21 esimo scudetto. Fa il suo nei pochi minuti che mancano).


Dumfries 6: Al 10’ si rende molto pericoloso sbucando alle spalle di Valeri, impatta bene di testa il bel cross di Barella ma il pallone esce per una questione di centimetri. Spinge con costanza.

Barella 6,5: Si avventa come un falco sullo stop a seguire di Esposito e calcia in porta con violenza, ma la traversa respinge la sua gioia. Gioca a buon ritmo e con disciplina.

(Dal 44’ s.t. Frattesi: s.v.)

Zielinski 7: Avanza fino alla trequarti e quando vede il movimento di Thuram lo serve perfettamente per mandarlo in porta.

(Dal 21’ s.t. Mkhitaryan 7: Entra e chiude i conti facendosi trovare in area di rigore. Il gol è semplice, ma la bravura sta nel seguire l’azione).

Sucic 6,5: Vince il duello con Bernabé. Entra nell’azione del primo gol con la giusta scelta dell’appoggio per Zielinski, mentre Barella reclamava con rabbia il pallone. Mostra personalità.

Dimarco 6,5: Prova a migliorare ulteriormente quello che sono numeri già impressionanti ma in area di rigore non sono bravi a sfruttare un paio di cioccolatini messi lì, pronti per essere scartati.

Thuram 7: Chi se non lui? Lui che nelle ultime cinque di campionato ha realizzato sei gol, trascinando l’Inter al ventunesimo scudetto.

(Dal 21’ s.t. Lautaro 7: Poteva per caso non metterci lo zampino? Scappa alla trappola del fuorigioco con il classico movimento a riccio e poi serve Mkhitaryan per il 2-0).

P. Esposito 5,5: Aggira Troilo con un bellissimo controllo orientato, ma il suo primo tempo è tutto qui e Chivu lo sostituisce al 45’.

(Dal 1’ s.t. Bonny 6: Un paio di transizioni, gioca con la squadra anche se poi punge poco).


C. Chivu 7,5: La squadra gioca tranquilla, senza alcuna ansia. Domina e vince il 21esimo scudetto della storia nerazzurra.

I VOTI DEL PARMA

Suzuki 6: Si allunga ma non arriva sulla conclusione di Thuram. Incolpevole anche sul raddoppio di Mkhitaryan.

Circati 5: In netto ritardo su Mkhitaryan, che appoggia in porta facile facile per il 2-0.

Troilo 5: Esposito gli fa fare una brutta figura in area di rigore. Tiene colpevolmente in gioco Lautaro sul raddoppio nerazzurro.

Ndiaye 5: Anche lui come Keita, sul vantaggio nerazzurro non si capisce bene cosa voglia fare e dove voglia andare, finendo per lasciare un’autostrada a Thuram.

Delprato 5,5: Si deve preoccupare di Dimarco e non spinge più di tanto, anzi, se ne sta più che altro bello attento alle avanzate dell’avversario, che però gli fa male almeno due o tre volte.

Bernabé 5,5: Il pallone non staziona mai tra i suoi piedi, gioca a massimo due tocchi, ma quasi sempre nel breve E non incide sulla partita.

(Dal 30’ s.t. Sorensen: s.v.)

Nicolussi Caviglia 5: Mai in partita e spesso impreciso.

Keita 5,5: Gioca sempre con grande personalità e a testa alta. Non ha paura di pressing e contrasti. Si abbassa sulla linea dei difensori per ingabbiare Thuram ma sul gol del francese si fa una bella dormita.

(Dal 22’ s.t. Ordonez 5,5: Non impatta sul match).

Valeri 5,5: Si vede pochissimo, mai una discesa degna di nota.

(Dal 40’ s.t. Carboni: s.v.)

Strefezza 5,5: L’idea è quello di togliere riferimenti alla difesa nerazzurra con i suoi movimenti ad allargarsi. È tra i pochi a mostrare qualcosa, comunque poco.

(Dal 30’ s.t. Almqvist: s.v.)

Pellegrino 5: Ancora parecchio grezzo, forse non ancora pronto per il grande salto. A Parma gli perdonano errori che altrove non sarebbero disposti a digerire.

(Dal 22’ s.t. Elphege 5: Fa forse peggio di Pellegrino, ma con meno tempo a disposizione).


C. Cuesta 5: Il Parma regge poco, giusto un paio di azioni potenzialmente pericolose.

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