Inter, lo Scudetto di Chivu: lo vince chi attacca. Marotta si prende la stella
I nerazzurri conquistano il ventunesimo titolo della loro storia: tutti i segreti del gruppo di Chivu.
L'Inter vince con merito il ventunesimo scudetto della sua storia e lo fa celebrando la festa in una partita simbolica, quella contro il Parma, che era la squadra di Christian Chivu, il tecnico capace di centrare subito il titolo, alla sua prima esperienza in una grande squadra, quella nerazzurra.
Ricondurre tutto il campionato nerazzurro alla figura di Chivu è necessario oltre che meritato e doveroso, ma in un certo senso anche banale, perché è già stato detto di come questo allenatore, a dispetto di previsioni tutt'altro che esaltanti e premurose sulla sua eventuale inesperienza, abbia sconfessato tutti i pronostici meno entusiasti per il suo arrivo all'Inter.
Per Marotta si tratta della decima vittoria dello scudetto, quindi conquista la stella. Lautaro e Thuram recuperano il rendimento in campionato che l'anno scorso avevano avuto in Champions League. Vince una squadra con un attacco che segna un numero spropositato di goal in più rispetto alle avversarie, marcando la differenza con le altre e sconfessando la credenza che vinca chi subisce meno goal.
Vince chi è più forte, vince chi ha la miglior differenza reti, vince anche chi riscopre giocatori dimenticati, come è successo l'anno scorso con Zielinski. Uno dei tanti segreti dell'Inter che vince il 21esimo scudetto.
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