Inter, senti Vieri: "Lautaro Martinez può raggiungere Meazza, Chivu ha ereditato da Inzaghi e dominerà ancora. Bastoni? Persino Messi è andato via da Barcellona, non è insostituibile"

Maggio 12, 2026 - 19:01
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Le parole dell'ex centravanti nerazzurro, alla vigilia della finale di Coppa Italia.

Christian Vieri, ex attaccante di Inter e Lazio (le due formazioni coinvolte mercoledì sera nella finale di Coppa Italia) ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha trattato i temi di questo importante appuntamento e ha descritto a lungo i protagonisti della stagione nerazzurra, che può terminare - dopo la vittoria del 21° Scudetto - con uno storico Double: “Stavolta le motivazioni sono a mille, c’è un trofeo in mezzo da vincere, cambia tutto. L’Inter al doblete tiene parecchio e avrà già cancellato la grande gioia dello scudetto: è di gran lunga la squadra migliore in Italia, lo ha dimostrato durante tutto l’anno e parte ovviamente favorita. Ma occhio alla Lazio: ha avuto mille problemi quest’anno, ma una vittoria può riscattare tutto e questo ti manda in campo con il coltello tra i denti. Fa bene Chivu a dire che si aspetta una partita completamente diversa...”.

LAUTARO

Parlando del capitano dell'Inter Lautaro Martinez, Vieri non ha dubbi su dove possa arrivare: “Potrà diventare il più grande cannoniere di sempre. Prenderà Spillo Altobelli e, perché no, anche Meazza: gli mancano un centinaio di reti (110, ndr), ma non si fermerà certo qua. Farà ancora tantissimi anni a questi livelli, ha la mentalità di quelli che non si fermano. Quando mi chiedono cosa abbia di diverso rispetto agli altri attaccanti, io rispondo sempre allo stesso modo: fa gol. Lautaro fa gol in ogni modo. E poi è un vincente nato: è ovvio che sia il giocatore più pericoloso per Sarri, anche perché ha l’occasione storica di alzare due trofei a distanza di cinque giorni. Non capita spesso in una carriera”.

CHIVU

Sull'allenatore Chivu, Vieri è sicuro: "Chivu ha dimostrato di essere bravissimo anche perché, da uomo di sport, sapeva che quelle tensioni durante il Mondiale per club erano normali. Solo tossine da tirare via a tempo debito, la squadra è sempre stata forte. Non ho dubitato mai dell’allenatore, anche se non aveva molta esperienza, anzi mi aspettavo proprio questo cammino: adesso Cristian è campione d’Italia e si sono accorti tutti di lui. E attenti, è solo l’inizio… Chivu ha ereditato un’Inter dominante da Inzaghi, ha conservato certe caratteristiche e ha avuto la possibilità di aggiungere giovani forti come Pio e Sucic. Lui comunica dritto per dritto e ha dimostrato di avere un carattere forte per trattare con giocatori di personalità, senza timore di mandare in panchina qualcuno: la gestione è sempre la cosa più difficile e a lui riesce bene. Anche per questo dominerà ancora".

BASTONI

Infine, conclude l'ex centravanti azzurro con un commento su Alessandro Bastoni e sul suo possibile addio dall'Inter: “Deve decidere lui, con il cuore e con la testa, nessuno può mettersi nei suoi panni e ogni sua scelta meriterà rispetto da tutti. Ha subito un trattamento che non meritava, farà le sue valutazioni. Per l’Inter è strategico, ma non ci sono giocatori insostituibili. Perfino Messi ha lasciato il Barcellona”.

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