Real Madrid, conferenza stampa d'urgenza convocata da Florentino Perez: "Non mi dimetto, convoco le elezioni. Situazione assurda contro di noi, dicono addirittura che sono un malato terminale"
Una conferenza straordinaria indetta in un periodo di forte crisi sportiva e ambientale per i Blancos.
Un campionato spagnolo vinto dal Barcellona proprio nel Clasico, una crisi sportiva che lo ha visto eliminato precocemente - per gli standard - dalla Champions League e una situazione ambientale che vede l'allenatore Alvaro Arbeloa ormai al passo d'addio e dei rapporti fra i giocatori sempre più critici e complessi, come dimostrano i casi di lite e di risse sfiorate fra Valverde e Tchouameni.
In questo contesto, Florentino Perez, presidente del Real Madrid, ha convocato una conferenza stampa con il seguente comunicato: "Il Real Madrid C. F. comunica che questo pomeriggio, alle ore 18:00, il nostro presidente, Florentino Pérez, si presenterà nella sala stampa della Ciudad Real Madrid al termine della riunione del Consiglio di Amministrazione e risponderà alle domande dei media nel corso di una conferenza stampa".
Di seguito, tutte le sue dichiarazioni.
"NON MI DIMETTO"
Perez comincia subito spegnendo i rumors sulle sue possibili dimissioni: “Grazie mille a tutti per la vostra presenza. Mi dispiace dirvi che non mi dimetterò. Ho chiesto alla commissione elettorale di avviare il processo per indire le elezioni del consiglio di amministrazione, alle quali ci presenteremo come attuale Consiglio di Amministrazione”.
SITUAZIONE ASSURDA
Il presidente dei Blancos parla di una situazione assurda creatasi contro il Real Madrid: "Si è creata una situazione assurda contro il Real Madrid e contro di me. Non si vince sempre, ma non lo ammettiamo. Approfittano di questa situazione per attaccarmi. Dov’è Florentino? Io non parlo. Alcuni dicono che sono malato, che ho un cancro terminale. Colgo l’occasione per ringraziare le persone che si preoccupano per me. Continuo a presiedere il club e la mia azienda, che fattura 50 miliardi all’anno. La mia salute è perfetta. Se mi dicessero che ho un cancro, dovrei entrare in un centro oncologico. Sarebbe finito su tutti i giornali del mondo. Non è vero e quella voce si è ingigantita”.
"NON MI INTIMIDISCE NESSUNO"
Perez annuncia come si candiderà ancora e che chiunque è il benvenuto a farlo, invitando anche la stampa a non diffondere determinate notizie su una sua presunta stanchezza: "Sono il primo a voler vincere tutto. Con me come presidente, abbiamo vinto 37 titoli nel calcio e 29 nel basket. Voglio parlare di tutti quelli che stanno facendo campagna nell'ombra. Invito tutti coloro che vogliono candidarsi. Io mi candiderò per difendere gli interessi dei soci del Real Madrid. Non mi farò intimidire. Mi danno molta energia. Ci sono settori che vogliono comandare al Real Madrid, ma non ci sono riusciti. Al Madrid non comandano i giornalisti o i loro colleghi. La gente non crede a loro, crede a me. I giornalisti credono di intervenire nelle decisioni del club perché sono importanti, ma non è così. Qui comandano i soci. Che non facciano cose strane. Chi vuole candidarsi, si candidi. Ma che non vadano in giro a dire che sono stanco. Non posso accettarlo solo perché quest'anno non abbiamo vinto la Liga e la Champions. Dicono che ora il Real Madrid è nel caos, ma è il club più prestigioso del mondo".
LA DIATRIBA CON UN GIORNALISTA
In seguito, Perez affronta un dibattito con un giornalista di ABC (Rubén Cañizares, ndr). La discussione - dopo che viene mostrato un articolo in cui si parla della crisi del Real Madrid - è estremamente diretta: "L'ABC di Vocento. Ha creato “El Relevo”, sapevate di cosa si trattasse, vero? D'accordo con la Liga, si è dedicato a realizzare un giornale digitale che, per farla breve, ha perso 25 milioni nel breve periodo in cui è esistito, e quando la Liga ha smesso di pagare si è rivolto a Telefónica e a Telecinco per vedere se fossero disposti a pagare. Il suo unico scopo era quello di prendersela con il Real Madrid e con il suo presidente. E mi dispiace, perché mio padre leggeva l’ABC e mi ha abbonato molti anni fa, ma ora ho deciso di disdire l’abbonamento all’ABC per onorare mio padre, che me ne sarà grato. Come può fare una cosa del genere l’ABC? Nessuno lo comprava, nessuno lo ha comprato e ha provocato una spaccatura lì. Annuncio quindi che mi disiscriverò dall’ABC, onoro meglio mio padre se mi disiscrivo. Guardate quali due articoli scrivono oggi, di una donna che non so se capisca o meno di calcio”.
IL CASO NEGREIRA
"Il caso Negreira, un caso di corruzione nel mondo dello sport, continua a far parlare di sé. Ci sono arbitri di quel periodo che arbitrano ancora oggi. Presenteremo un dossier alla UEFA affinché si ponga fine a questa situazione".
"SARO' L'ULTIMO AD ANDARMENE"
Perez chiarisce quanto tenga alle sorti del Real Madrid: “Non capisco la stampa spagnola. Hanno abusato del ‘vediamo se me ne vado’. Io non me ne andrò. Sarò l’ultimo dei soci ad andarsene. I proprietari del Real Madrid sono i soci. Se qualcuno vuole presentarsi alle elezioni, che non faccia finta di niente, che si presenti e che dica come le finanzia. Che non chiedano alle banche se il presidente di una società elettrica può garantire la candidatura... Nel 2000 ho garantito 174 milioni affinché potessero essere pagati gli stipendi. Non pagavano i giocatori. Ho dovuto mettere quei soldi di tasca mia e oggi il Real Madrid è in una situazione molto sana. Alcuni dicono che lo stadio è partito da 600 milioni ed è arrivato a 1300, ma non è vero. I 600 milioni erano del primo contratto per la copertura, poi abbiamo realizzato l'ipogeo e l'allestimento dello stadio. Voglio porre fine a questa corrente anti-Madridista che si è insediata nel giornale. Indico le elezioni per difendere i soci. Alcuni dal punto di vista giornalistico e altri da un altro punto di vista vogliono appropriarsi del Real Madrid. Sono qui da 26 anni e non lo permetterò".
IL MOTIVO DELLA CANDIDATURA
Perez spiega anche i motivi che lo portano a candidarsi nuovamente: "Mi candido alle elezioni perché ci sono settori che hanno cercato di appropriarsi del club e di far credere che il Real Madrid sia nel caos. Poi ci sono gli ultras che abbiamo cacciato e per questo ricevo congratulazioni da tutto il mondo, dato che non torneranno mai più. Ci sono anche i bagarini che devo allontanare. Quest’anno ne abbiamo già allontanati 1.600".
INVETTIVA CONTRO UN GIORNALE
"Che nessuno si aspetti che me ne stia con le mani in mano, che sono stanco, secondo ABC. ABC è un quotidiano di Madrid e il Real Madrid è il club più famoso al mondo. Cito ABC perché sono infuriato per questa cosa, ma potrei dirlo anche di altri - Lo interrompe il giornalista di ABC, Rubén Cañizares, molto arrabbiato) -. Presiedo un’azienda molto importante a livello mondiale, che fattura 50 miliardi e ha 170.000 dipendenti. Perché ABC fa questo? Mi hanno visto stanco qui? A partire da domani mi metterò a lottare con tutti i soci affinché non ci tolgano la proprietà. Da dove viene questa storia che ho il cancro? E io senza saperlo... Se vogliono che me ne vada, me ne andrò quando arriverà qualcuno come adesso e mi batterà alle elezioni. Se mi batte alle elezioni, sia lodato Dio. La proprietà è dei soci, non di pochi giornalisti concentrati che immagino siano dell'Atleti".
Tutti gli AGGIORNAMENTI in TEMPO REALE! Unisciti al canale WHATSAPP DI CALCIOMERCATO.COM: clicca qui
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)