Inter, stangata per il portiere della Primavera Taho: 8 giornate di squalifica, la motivazione

23 Maggio 2026 - 15:12
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Mano pesante del giudice sportivo per il giovane portiere albanese della primavera dell'Inter, eliminata ai playoff Scudetto dal Cesena.

Una vera e propria stangata. Il Giudice Sportivo che si occupa del campionato Primavera, Alessandro Zampone, ha diramato le proprie decisioni in seguito alle due gara valide per il turno preliminare dei playoff di qualificazione alle finali del campionato che assegnano lo Scudetto e fra queste c'è stata anche la scelta di usare la mano pesante nei confronti del portiere dell'Inter Alain Taho.


Nel corso della gara, persa dai nerazzurri di Benny Carbone per 2-1 contro il Cesena, Taho era stato espluso con rosso diretto in campo dall'arbitro per le vibranti proteste con cui ha contestato il goal che poi ha portato alla vittoria dei bianconeri. E il giudice sportivo, analizzate le immagini, ha scelto di infliggere addirittura 8 giornate di squalifica al giocatore.


LA GARA E L'EPISODIO CONTESTATO

La gara era partita in discesa per i nerazzurri, che erano riusciti a sbloccare la gara al minuto 24' con il colpo di testa di Kukulis sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il vantaggio ha però scosso il Cesena che 10 minuti dopo, praticamente alla prima occasione vera creata, trova il goal del pareggio al 34esimo grazie a un calcio di rigore concesso per trattenuta di Della Mora su Wade e trasformato da Tosku.


Nella ripresa, all'80esimo è arrivato l'episodio che ha stravolto una gara che era tornata in perfetto equilibrio. Su calcio d'angolo in favore del Cesena, Taho interviene in presa, ma nella mischia e travolto da diversi giocatori, cade a terra rotolando dentro la propria porta con la palla in mano. L'arbitro Dini convalida l'autogoal e scatena la rabbia del portiere.

VIBRANTI PROTESTE

Taho è letteralmente esploso di rabbia, sostenendo di essere stato travolto e spinto in porta da un giocatore del Cesena, e correndo con forza verso l'arbitro arrivando al contatto diretto muso contro muso. Un atteggiamento non gradito dall'arbitro che ha immediatamente estratto il rosso diretto.

STANGATA DA 8 GIORNATE

Proprio il contatto diretto con l'arbitro ha convinto il Giudice Sportivo a calcare la mano con la squalifica: "8 giornate di squalifica per avere, al 35° del secondo tempo, contestato una decisione arbitrale correndo verso il Direttore di gara fino ad urtarlo con il petto all’altezza della spalla e proferendo, nei confronti del medesimo, espressioni ingiuriose”.

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