Spagna, reti mobili attive anche durante i blackout: 4 ore di copertura garantita

26 Giugno 2026 - 15:32
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La Spagna vuole evitare che, in caso di blackout, salti anche la rete mobile. Il governo sta preparando un Real Decreto sulla sicurezza e resilienza delle comunicazioni elettroniche che imporrà agli operatori di garantire almeno quattro ore di copertura in caso di interruzione della corrente. Il testo dovrebbe arrivare entro la fine del 2026. L’annuncio è arrivato da Óscar López, ministro per la Trasformazione Digitale e della Funzione Pubblica, durante il DigitalES Summit. López lo ha definito un “nuovo diritto digitale”. Il riferimento è al blackout dell’aprile 2025, quando Spagna e Portogallo sono rimasti senza corrente e in molte zone sono cadute anche le reti mobili.

L’obbligo partirà per gradi. Nel primo anno dovrà essere coperto il 50% della popolazione, nel secondo il 65%, nel terzo il 75%. Per gli operatori significa installare batterie o altri sistemi di backup su antenne e infrastrutture di rete, in modo da tenere in piedi almeno la connettività essenziale nelle prime ore dell’emergenza. Le regole varranno per operatori tlc e gestori di infrastrutture digitali con più di 500.000 utenti o oltre 50 milioni di euro di ricavi annui. Il decreto cita anche cavi sottomarini, sistemi satellitari, data center e punti di interscambio internet. Fuori restano le reti legate a sicurezza nazionale e difesa.

Il provvedimento non riguarda solo le antenne ma anche i centri di gestione di livello intermedio dovranno restare operativi per almeno 12 ore senza corrente. I centri di controllo più importanti, quelli il cui blocco potrebbe avere effetti sull’intero Paese, dovranno garantire 24 ore di funzionamento.

Capitolo separato per il 112. I centri di emergenza dovranno avere piani di sicurezza e resilienza, con canali alternativi e soluzioni di ridondanza. In pratica: più operatori, oppure reti mobili e fisse usate insieme, così da ridurre il rischio che un singolo guasto tagli fuori le chiamate di emergenza. Il governo spagnolo non ha indicato quanto costerà adeguare la rete. L’obiettivo è trattare la connettività mobile come un servizio da tenere acceso anche quando la rete elettrica non regge, almeno per il tempo necessario a gestire le prime ore di crisi.


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