iPhone rubato mentre è sbloccato? Apple lavora a una nuova protezione anti-scippo

27 Maggio 2026 - 10:36
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iPhone rubato mentre è sbloccato? Apple lavora a una nuova protezione anti-scippo

Sui social vi sarà capitato spesso di vedere dei video virali in cui dei ladri in bicicletta strappano il telefono dalle mani di persone che stanno parlando, mandando un messaggio o semplicemente camminando con lo smartphone sbloccato. Ovviamente, un telefono rubato mentre è già sbloccato può consentire a chi lo sottrae di provare subito ad accedere ad app, notifiche, email, messaggi, foto, wallet e impostazioni sensibili prima che il proprietario riesca a bloccarlo.

Stando a quanto riportato da 9to5Mac, che ha trovato alcuni indizi nel codice di iOS 26.6, Apple starebbe lavorando a una funzione pensata per intervenire proprio quando l’iPhone viene strappato di mano mentre è ancora sbloccato. In quel caso, il sistema potrebbe bloccare automaticamente lo schermo prima che chi l'ha rubato riesca a usarlo.

Il riconoscimento si baserebbe su più segnali, a partire dall’accelerometro. È il sensore che permette all’iPhone di leggere movimenti bruschi, accelerazioni improvvise e cambi di direzione: elementi che, combinati tra loro, potrebbero aiutare il dispositivo a distinguere un normale spostamento da uno strappo compatibile con un furto. Una funzione simile, ricordiamo, è già presente su Android con Theft Detection Lock.

Apple starebbe valutando anche un altro elemento: la distanza da un Apple Watch abbinato. In pratica, il sistema potrebbe capire se l’iPhone si sta allontanando rapidamente dal suo proprietario. Se il telefono viene sottratto mentre l’Apple Watch resta al polso dell’utente, la separazione improvvisa tra i due dispositivi potrebbe diventare un segnale ulteriore per attivare il blocco.

La nuova protezione terrebbe conto anche di alcune regole già previste da Protezione del dispositivo rubato, la funzione introdotta da Apple per rendere più difficile l’accesso ad alcune impostazioni critiche quando l’iPhone si trova lontano da luoghi abituali. Il sistema potrebbe quindi valutare se il dispositivo è collegato a una rete WiFi conosciuta o se si trova in un luogo familiare, come casa o lavoro. Se invece il telefono risultasse in un contesto non abituale e il movimento rilevato apparisse compatibile con uno scippo, l’iPhone verrebbe bloccato automaticamente e l’accesso alle aree più sensibili sarebbe ulteriormente limitato.

Ovviamente, una funzione di questo tipo dovrà essere abbastanza precisa da distinguere uno scippo reale da altri movimenti bruschi, come una corsa improvvisa, una caduta o un passaggio rapido del telefono da una mano all’altra. Il blocco automatico ha senso solo se interviene in fretta, ma un sistema troppo sensibile rischierebbe di diventare fastidioso nell’uso quotidiano, cosa accaduta in passato proprio con la funzione implementata su Android. Per ridurre questo rischio, la combinazione di più segnali avrebbe un ruolo centrale.


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