Iran, il ministro dello sport: "Potrebbe arrivare la decisione di non andare ai Mondiali". Ripescaggio Italia: occhio al 30 aprile a Vancouver

Aprile 22, 2026 - 14:30
 0
Iran, il ministro dello sport: "Potrebbe arrivare la decisione di non andare ai Mondiali". Ripescaggio Italia: occhio al 30 aprile a Vancouver

Le possibilità che il governo iraniano non permetta alla nazionale di partecipare ai prossimi Mondiali si alzano

La tregua fra Iran e Stati Uniti è stata prorogata, con i negoziati che potrebbero tornare attivi nei prossimi giorni, anche se un accordo di pace sembra ancora molto lontano. Torna quindi in primo piano il possibile rifiuto da parte della nazionale iraniana di partecipare ai prossimi Mondiali, che saranno suddivisi fra USA, Messico e Canada.


Come riporta la BBC, su tale argomento è intervenuto nuovamente il ministro per lo Sport del governo iraniano, Ahmad Donyamali: "Potrebbe arrivare la decisione di non andare – ha commentato il ministro, come si legge nella traduzione di Calcio e Finanza –. È previsto un ritiro per la nazionale nella terza settimana di maggio in un Paese vicino, della durata di circa una settimana. Se le condizioni di sicurezza per i giocatori saranno garantite e il Paese ospitante smetterà di comportarsi in modo scorretto e avventuriero, verrà presa una decisione appropriata".


In questa fase, riporta Calcio e Finanza, le possibilità che il governo iraniano non permetta alla nazionale di partecipare ai prossimi Mondiali si alzano di giorno in giorno, nonostante le numerose rassicurazioni da parte del presidente della FIFA Gianni Infantino.

IL CALENDARIO DELL'IRAN

Ricordiamo che l'Iran dovrebbe fare il suo esordio ai Mondiali 2026 il prossimo 15 giugno contro la Nuova Zelanda, per poi affrontare Belgio (21 giugno) ed Egitto (26 giugno). Tutte e tre le partite sono in programma negli Stati Uniti, le prime due a Los Angeles e la terza a Seattle.


IL REGOLAMENTO E LE DATE: OCCHIO A VANCOUVER

Il regolamento della Coppa del Mondo 2026 lascia ampio margine decisionale ai vertici della Fifa. L’articolo 6.2 stabilisce innanzitutto le sanzioni economiche: una federazione qualificata che si ritira entro 30 giorni dalla prima partita della fase finale viene multata per almeno 250mila franchi svizzeri, cifra che sale ad almeno 500mila franchi in caso di rinuncia più tardiva. Oltre alla multa, la federazione dovrebbe restituire i contributi ricevuti dalla FIFA per la preparazione al torneo.


Il punto chiave riguarda però la sostituzione della squadra. Il regolamento FIFA prevede infatti un ampio potere discrezionale da parte della federazione internazionale. L’articolo 6.7 stabilisce infatti: "Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione".


Ricordiamo che il 30 aprile ci sarà un congresso Fifa e Vancouver, in Canada: quella data dovrebbe rappresentare uno degli ultimi spartiacque per una decisione definitiva, che non potrebbe comunque andare oltre l'11 maggio (un mese esatto dalla partita d'esordio, l'11 giugno), per questioni organizzative, sia dei paesi ospitanti che della nazionale chiamata eventualmente a sostituire l'Iran (e l'Italia è uno dei paesi da prendere in considerazione, in virtù del ranking Fifa).

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News