Istat: da redditi a produttività ecco perchè la Spagna cresce più di noi

Maggio 21, 2026 - 11:55
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Istat: da redditi a produttività ecco perchè la Spagna cresce più di noi

Roma, 21 mag. (askanews) – Negli ultimi anni, la Spagna ha registrato una crescita mediamente superiore a quella dei principali paesi dell’area euro, inclusa l’Italia. Tra il 2022 e il 2025, nella fase successiva al recupero dei livelli pre-pandemici, il Pil spagnolo ha registrato una crescita cumulata del 9% a fronte di un 2,3% in Italia. Questo risultato non è riconducibile esclusivamente a episodi ciclici, ma riflette anche una maggiore capacità dell’economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell’attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi. E’ quanto emerge da un approfondimento contenuto nel rapporto annuale 2026 dell’Istat.

In Spagna, la crescita del 2025 rispetto al 2022 è stata trainata congiuntamente da consumi ed esportazioni (+6,8 e +3,6 punti percentuali), mentre in Italia i contributi delle stesse componenti sono risultati, in media, significativamente più contenuti (+2,2 e +0,2 punti percentuali). Dal lato dei consumi, le determinanti della migliore performance spagnola sono molteplici e includono non solo una crescita più intensa dei consumi delle famiglie, ma anche un maggiore impulso della spesa pubblica. In Spagna, infatti, l’aumento cumulato della spesa delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 10,2 per cento, a fronte del 3,1 per cento registrato in Italia, riflettendo anche vincoli di bilancio meno stringenti.

Il maggiore dinamismo dei consumi delle famiglie in Spagna rispetto a quelli italiani è riconducibile sia a fattori demografi ci sia a una crescita sostenuta dei redditi reali. L’aumento della popolazione spagnola tra i 15 e i 64 anni (+4,6 per cento tra il 2022 e il 2025) è stato infatti superiore a quello italiano (+1,6 per cento), trainato dalla forte espansione della componente degli stranieri regolari (+22,3 per cento; nello stesso periodo, +4,6 per cento in Italia). Tale componente ha ampliato la base produttiva e alimentato la domanda interna, generando un effetto cumulativo tra l’offerta di lavoro e i consumi. In Spagna, i redditi reali aumentano notevolmente nel periodo 2022-2025 (+14,8 per cento), mentre in Italia la loro crescita appare più debole e irregolare (+3,3 per cento nello stesso periodo).

Considerando il Pil pro capite, il differenziale tra i due paesi risulta minore anche in relazione alla diversa intensità nella dinamica demografi ca della popolazione. Tuttavia, è possibile cogliere alcuni segnali importanti in termini di determinanti della crescita economica. Il contributo della produttività è prevalentemente positivo nel caso spagnolo e negativo in quello italiano. L’Italia ha parzialmente compensato questo differenziale negativo tramite un maggiore contributo dell’intensità di impiego dell’input di lavoro, misurata dalle ore per occupato. La crescita spagnola, inoltre, ha fatto maggiormente leva sull’espansione dell’occupazione e della partecipazione al mercato del lavoro, anche in relazione alla crescita della popolazione in età lavorativa, sulla quale ha infl uito positivamente la componente straniera. La Spagna ha inoltre registrato un tasso di crescita degli investimenti, del 2025 rispetto al 2022, superiore a quello dell’Italia (+16,1 per cento, contro +10,4 per cento in Italia), mostrando anche una diversa composizione. In Italia, la crescita degli investimenti è stata fortemente concentrata nelle costruzioni (+14,7 contro +15,4 per cento in Spagna), mentre in Spagna è stata più marcata la dinamica delle attività legate alla proprietà intellettuale (+23,7 contro +7,8 per cento in Italia).

Tale differenza, non solo nell’intensità ma anche nella tipologia, è rilevante, poiché gli investimenti in costruzioni tendono ad avere effetti più limitati sulla produttività di lungo periodo, mentre quelli in capitale immateriale sono più strettamente associati al rafforzamento della crescita potenziale. Ne consegue che, anche a parità di dinamica complessiva, la composizione degli investimenti dovrebbe avere contribuito a rafforzare il vantaggio relativo della Spagna. Con riferimento alla domanda estera, l’Italia ha mantenuto un profilo di crescita delle esportazioni di merci sostanzialmente simile a quello della Spagna, sebbene nel complesso risulti meno dinamico.

Si evidenzia, inoltre, un maggiore impulso alla crescita delle vendite all’estero di servizi (che, in media, nel periodo 2022-2025 pesano per il 32 per cento dell’export totale, pari al 19,2 per cento per l’Italia).

Queste ultime sono diventate un elemento importante della performance economica spagnola sui mercati esteri, avendo sperimentato tra il 2022 e il 2025 una crescita pari al 32,4 per cento (+12,3 per cento quella dell’Italia). Tale tendenza suggerisce una maggiore capacità della Spagna di intercettare la domanda internazionale, non solo nel settore del turismo, ma anche in quello dei servizi a più elevato contenuto tecnologico.

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