Italia a rischio estinzione: l’aquila di Bonelli

L’aquila fasciata, meglio nota come aquila di Bonelli in onore del celebre ornitologo italiano d’inizio ‘800, è un maestoso rapace oggi in pericolo critico (CR) d’estinzione secondo la Lista rossa delle specie a rischio, elaborata secondo le linee guida dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn).
L’aquila di Bonelli vive e nidifica in ambienti mediterranei aperti e diversificati, dai 100 ai 600 metri sul livello del mare, ma oggi «la popolazione italiana è di ridotte dimensioni, le coppie nidificanti sono quasi esclusivamente concentrate nel territorio siciliano», come spiega la Iucn. In tutta Europa la specie sta subendo un forte declino, specie nelle popolazioni più consistenti – quella spagnola e francese –, ma una speranza di ripopolazione oggi arriva dalla Sardegna.
Sull’isola, l’aquila di Bonelli si è estinta tra gli anni ‘80 e ‘90 del secolo scorso. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) afferma che le cause sono sconosciute, ma si ritiene che possano aver giocato un ruolo il bracconaggio (uccisioni, furti di uova e pulli) insieme alla folgorazione nelle linee elettriche. Ancora oggi i rapaci sono particolarmente sensibili al problema dell'elettrocuzione, poiché utilizzano i pali delle linee di media tensione come posatoi per scorgere le prede dall'alto: le nuove installazioni di linee elettriche presentano già soluzioni tecniche adeguate per gli uccelli, ma il rischio resta per le migliaia di chilometri di linee risalenti agli anni ’60.
Oggi la reintroduzione dell’aquila di Bonelli in Sardegna rappresenta una grande opportunità per la conservazione della specie, favorendo il ripristino dell’areale nel Mediterraneo centro-occidentale. Dal 2018 al 2022, il progetto europeo Aquila a-Life ha permesso di rilasciare nella natura sarda oltre 25 esemplari – solo in parte sopravvissuti – , in uno sforzo di conservazione che prosegue oggi col progetto Life Abilas: l’iniziativa prevede il rilascio in natura di circa 8-10 giovani di aquila di Bonelli all'anno, insieme a una suite d’interventi per accrescerne le chance di sopravvivenza: aumentare la disponibilità di prede, migliorare l’habitat, mettere in sicurezza le linee elettriche e favorire nella comunità locale l’interesse per il patrimonio naturale. Nonostante le difficoltà, grazie a questi progetti europei è stato già raggiunto un risultato significativo, portando una specie ormai estinta a ripopolare i cieli della Sardegna.
Quest’articolo fa parte di “Italia a rischio estinzione”, la rubrica settimanale a cura di Margherita Tramutoli aka La Tram per esplorare gli impatti sul territorio italiano della sesta estinzione di massa in corso a livello globale.
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