Italia, Baldini: "Bartesaghi è pronto per la Nazionale A. Il nostro calcio si è involuto, settori giovanili gestiti per fare business"
Il ct ad interim parla alla vigilia dell'amichevole contro la Grecia
Il commissario tecnico ad interim della Nazionale Silvio Baldini ha preso la parola in conferenza stampa da Creta, alla vigilia della seconda ed ultima amichevole estiva degli Azzurri che, dopo il successo di misura in Lussemburgo, sfideranno la Grecia.
RAGAZZI MERAVIGLIOSI
Queste le dichiarazioni di Baldini in merito alle aspettative sui suoi calciatori: “La mia aspettativa non è quella di vedere una squadra che si trasforma dopo tre giorni di lavoro. Voglio vederli ordinati in campo come contro il Lussemburgo per rappresentare la Nazionale con serenità perché in primis rappresenteranno loro stessi. Ho sempre sensazioni positive perché sono ragazzi meravigliosi. Riescono a legare e socializzare fuori dal campo ma poi ad andare a mille in allenamento appena iniziano a lavorare. Io gli ripeto sempre: se farete così non perderete mai, potrete accettare il risultato del campo ma senza uscirne sconfitti”.
L'ORGOGLIO DI BALDINI
Silvio Baldini si è poi soffermato su questa breve esperienza alla guida della prima squadra della Nazionale, prima di tornare da settembre ad immergersi nella dimensione della selezione Under 21: “Ho rappresentato la mia Nazione, la mia cultura. Questo è un orgoglio. Con tutto il rispetto per gli altri Paesi ma sono stato sulla panchina di una Nazionale che ha vinto 4 mondiali. Sono stato fortunato a rappresentarla”.
PROBLEMA DI METODO
Silvio Baldini ha poi lanciato una sorta di grido d'allarme sullo stato di salute del calcio italiano, facendo un paragone tra i calciatori e gli altri sportivi di successo del momento: "I calciatori si allenano due ore, due ore e mezza al giorno, gli altri sportivi molto di più: pensate alla Brignone o ai tennisti, sempre in pista per recuperare o sempre con la racchetta in mano. Quando parlo di metodo mi riferisco a questo: immaginate dove potrebbero arrivare i giocatori se avessero l’abitudine a lavorare come fanno altrove. La metodologia è uno stile di vita: Conte può stare simpatico o no, ma se non vince arriva secondo perché a proposito di metodologia è il numero uno".
ELOGIO A BARTESAGHI
Al fianco del ct ad interim Silvio Baldini, in conferenza stampa, c'era il difensore del Milan Davide Bartesaghi, sul quale Baldini si è espresso così: “Se ci sono tra questi ragazzi giocatori pronti per la Nazionale A? Uno è qua vicino a me. In un anno ha fatto una maturazione incredibile giocando quasi sempre titolare al Milan in Serie A. Al di là delle qualità tecniche, è un giocatore che quando si sviluppa il gioco mette molti assist per come mette la palla con i tempi giusti. Ma ci sono anche altri ragazzi. La valutazione di quelli che domani possono giocare dipende sempre da chi arriva e da come intende il calcio”.
I GIOVANI SONO UNA RISORSA
L'intervento in conferenza stampa di Silvio Baldini si è poi spostato sul futuro della Nazionale e su ciò che attende il nostro movimento nei mesi a venire: “Tutti vogliamo fare giocare i giovani, ma metterli in campo è un problema spesso perché magari sbagliano uno stop o un tiro. Bisogna capire che sono una risorsa e non un problema. Chi viene ovviamente sarà legato al risultato ma non deve avere l'ansia di ottenerlo, altrimenti non cambierà niente. Ognuno ha la sua ricetta, serve imprimere la giusta metodologia. In Italia c'è stata un'involuzione, non ci siamo accorti che il nostro calcio stava andando incontro a dei problemi. Non avevamo più campioni generazionali e non siamo riusciti a capire come intervenire nei settori giovanili, gestiti più per fare business che per far crescere i ragazzi”.
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