Jaguar torna al passato, risorge la leggendaria XJ220

26 Giugno 2026 - 13:18
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Non prendiamoci in giro, Jaguar non lancia auto belle e in linea con la tradizione da troppi anni. Una volta terminato l’hype dei SUV, il marchio è stato costretto a un <strong>rebranding green</strong> già criticatissimo per uscire da una crisi profonda. E se il futuro fosse nella valorizzazione del passato? La XJ220 ha detenuto il record di velocità massima tra le vetture stradali di produzione in serie, con una punta di 350 km/h (220 mph), fino a quando Gordon Murray, storico ingegnere ed ex progettista di Formula 1, creò la <a href="https://www.hdmotori.it/una-mclaren-f1-e-stata-venduta-allasta-per-23-milioni-di-euro/" target="_blank" rel="noopener">McLaren F1</a> nel 1994.Oggi lo studio Callum Designs, fondato dall’ex responsabile del design di Jaguar e Aston Martin, ha mostrato delle immagini di un prototipo che riporta in vita lo stile unico della <strong>XJ220</strong>. La realtà britannica ha già partorito modelli meravigliosi come la Vanquish 25 o la Evoluto 355, e anche in questo caso l’obiettivo era quello di intercettare una clientela nostalgica disposta a finanziarne la produzione.<h2>Ritorno alle origini</h2>[caption id="attachment_276211" align="alignnone" width="1200"]<img class="size-full wp-image-276211" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/Nuova-Jaguar-XJ220-1.jpg" alt="Jaguar torna al passato" width="1200" height="700" /> Nuova Jaguar XJ220 by Callum[/caption]Il progetto della XJ220 nacque dalla passione di alcuni dipendenti della Jaguar che, nell’orario di dopolavoro, si organizzarono nel "The Saturday Club", un ristretto gruppo che ogni sabato si incontrava per creare qualcosa di unico. Nel 1980, il capo ingegnere Jaguar, Jim Randle, voleva inserirsi con un V12 nella sfida tra Ferrari e la Porsche. Partendo dalla base di una <strong>XJ13</strong> decise di impostare la trazione integrale per una maggiore aderenza e una migliore maneggevolezza. Queste caratteristiche rimasero solo nel concept originale del 1988. Il modello di serie, realizzato in <strong>281 esemplari,</strong> venne commercializzato esclusivamente con la trazione posteriore e un motore 3.5 V6 biturbo.Rispetto alla sportiva del 1992 la silhouette della nuova XJ220 dice addio ai fari a scomparsa e agli sbalzi pronunciati in favore di volumi più compatti, con passaruota scolpiti. La supercar vanterebbe delle linee meno sinuose e <strong>moderne</strong> <strong>firme luminose a LED</strong>. Nella sua lunga carriera da designer Ian Callum ha lavorato per Ford, TWR, Aston Martin e nel 1999 divenne il direttore del design per il marchio di Coventry.L’obiettivo è mandare un segnale in una fase in cui l’estetica sportiva Jaguar sembra smarrita. L’<strong>iconica XJ220</strong> venne presentata nell'ottobre 1991, dopo aver subito modifiche significative. Vantava un telaio monoscocca in alluminio e un cuore V6 che venne preferito al V12 da 6,2 litri. L'unità V6, originaria dalla MG Metro 6R4, poteva erogare<strong> 550 CV</strong> (404 kW) di potenza massima a 7000 giri e 645 Nm di coppia a 4500 giri al minuto. Il primo V6 nella storia della Jaguar sprigionava una potenza superiore rispetto al V12 del prototipo.<h2>Critica al nuovo corso</h2>L’ex responsabile del design ha commentato pubblicamente la nuova direzione stilistica del marchio, definendo audace ma mancherebbe un elemento che ha caratterizzato da sempre la gamma Jaguar:<strong> la bellezza</strong>. Ian Callum, il designer scozzese che ha fatto la storia del marchio britannico, ha già chiuso il sipario sulla nuova <a href="https://www.hdmotori.it/nuova-jaguar-type-01-debutto-new-york/" target="_blank" rel="noopener">Type 01.</a>

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